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Falso tecnico del gas e finto indicente: quattro anziane truffate con modalità di raggiro ormai note. La Polizia di Stato di Bologna individua i truffatori

 

foto stradale

Negli ultimi giorni la Polizia di Stato di Bologna ha arrestato un uomo italiano e ne ha denunciati altri tre per essersi resi responsabili di alcune truffe ai danni di persone anziane. Nel pomeriggio di ieri, due Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico hanno proceduto all’arresto di un cittadino italiano che ha tentato di truffare due anziane, rispettivamente di 80 e 89 anni, fingendosi un tecnico del contattore del gas. L’uomo, con fare sospetto e con un badge di riconoscimento, informava gli inquilini di uno stabile di Viale Felsina civ. 29 di una importante perdita di gas, per la quale doveva fare dei controlli. La signora di 89 anni, intimorita dal rischio paventato dall’uomo, ha fatto immediatamente istallare all’uomo un dispositivo di segnalazione, che lo stesso aveva con sé, pagando una somma di 239 euro.

L’altra donna, di 80 anni, al momento del pagamento, ha manifestato dei dubbi e la volontà di contattare il figlio. Immediatamente il truffatore ha disinstallato il dispositivo e si è allontanato dall’appartamento velocemente ma è stato fermato dai poliziotti giunti nel frattempo sul posto. L’uomo ha cercato di fornire loro delle spiegazioni circa il suo operato mostrando un badge con la sua foto e dei volantini che avvisavano dell’arrivo di un venditore di apparecchi per la sicurezza degli impianti del gas. L’uomo, un italiano del 1980 pluripregiudicato, residente a Palermo, risultava avere a suo carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e per truffa; lo stesso, infatti, risultava essere già condannato nel 2024 e nel 2013 per la stessa tipologia di reato. Sono stati trovati all’interno della sua borsa numerosi volantini che l’uomo affiggeva all’interno dei condomini, tre dispositivi di segnalazione ottica-acustica di fughe di gas metano e il P.O.S. usato per le transazioni bancarie. A seguito della convalida dell’arresto, è stata disposta la misura del divieto di dimora della Città Metropolitana di Bologna.

Nelle giornate del 18 e 19 marzo, sull’Autostrada A14, i poliziotti della Sottosezione Polizia Stradale di Bologna hanno controllato due autovetture sospette. Nella prima a bordo c’erano un uomo ed una donna rispettivamente di 31 e 38 anni, residenti nella provincia di Caserta, e sono stati rinvenuti 300 euro in contanti e numerosi monili in oro: anelli, collane e bracciali. Nella seconda auto a bordo era presente un cittadino italiano di 43 anni, residente nella provincia di Napoli, che aveva con sé 2.600 euro e ulteriori monili in oro.  I tre soggetti non sapevano fornire informazioni attendibili sulla provenienza di quegli oggetti. A seguito di vari accertamenti gli Agenti della Polstrada sono riusciti a risalire a due anziane, una residente nella provincia di Verona e una residente nella provincia di Genova, entrambe vittime della truffa del “finto incidente” che coinvolgeva un loro parente, che sono state indotte con l’inganno a consegnare il denaro e i beni, poi trovati nella disponibilità dei tre soggetti. Questi ultimi sono stati dunque denunciati per truffa e i beni riconsegnati.

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