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Tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, detenzione e porto di armi: arrestato dalla Polizia di Stato un pregiudicato salentino

 

arresto squadra mobile

 

Nella mattinata odierna, su delega della Procura della Repubblica di Lecce, la Squadra Mobile di Lecce ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare con cui il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce ha disposto la custodia cautelare in carcere, nei confronti di un pregiudicato del 76, gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, detenzione illecita di arma da sparo e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo.

In data 16 maggio è giunto presso il Pronto Soccorso di Lecce un uomo gravemente ferito; l’intervento del personale sanitario consentiva di prestare le prime ed urgenti cure alla vittima, attinta al collo da un colpo d’arma da fuoco. Questi, operato in via d’urgenza, non era in grado di fornire utili elementi sugli accadimenti.

Immediato l’intervento degli uomini della Squadra Mobile di Lecce, che hanno avviato attività investigative volte alla ricostruzione dei fatti delittuosi; nell’occasione venivano svolte, nel corso di tutta la notte, perquisizioni ed escussioni di persone potenzialmente a conoscenza dei fatti.

Dalle prime ricostruzioni, emergeva che il delitto era presumibilmente nato a seguito della degenerazione di un alterco avente ad oggetto una relazione intrapresa dalla vittima, indirizzando così le attività investigative.

In tale contesto, nel corso di una perquisizione domiciliare avvenuta nella medesima giornata, gli agenti rinvenivano nella casa dell’indiziato una pistola abilmente occultata pur se, dell’uomo, non si rinveniva traccia.

L’attività investigativa, sviluppata con le più classiche metodologie d’indagine, numerose acquisizioni di riprese video, servizi di osservazione e pedinamento, ha consentito di acquisire un quadro gravemente indiziario nei confronti dell’odierno indagato che, come emerso dai lavori, tentava di sottrarsi alla cattura consapevole delle sue responsabilità.

Dagli accertamenti eseguiti è emerso che i due uomini si erano incontrati nelle campagne di Casalabate ove l’odierno arrestato aveva esploso più colpi all’indirizzo della vittima, di cui solo uno andato a segno quindi, implorato del ferito, decideva di portarlo in ospedale dove lo abbandonava, dandosi alla fuga.

Da quel momento l’indiziato si rendeva irreperibile, potendo contare su una fitta rete di fiancheggiatori che ne ostacolavano le ricerche. Nella disponibilità dell’uomo, utenze dedicate intestate a prestanomi e cellulari di comodo. 

Nonostante gli accorgimenti adottati, nella mattinata odierna, gli agenti della Squadra Mobile di Lecce riuscivano ad individuare l’uomo a bordo di una moto in località Torchiarolo, procedendo quindi al fermo dell’interessato, che non opponeva resistenza.

Le conseguenti attività hanno permesso di recuperare un'ulteriore pistola di cui l'interessato si era in precedenza disfatto, presumibilmente utilizzata per commettere l'episodio delittuoso.

Condotto presso la Questura di Lecce, al termine delle formalità di rito è stato tratto in arresto ed associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e /o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.

           Lecce, 27 maggio 2025                                                                                    

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