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Spaccio di sostanze stupefacenti. 19 misure cautelari


 Comando Provinciale di Macerata - province di Macerata, Ancona e Roma, 28/05/2025 11:31

All’alba di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Macerata - coadiuvati dal personale delle Compagnie Carabinieri della provincia, dei Comandi Provinciali di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo e Roma, dai Nuclei Cinofili di Pesaro e Roma Santa Maria di Galeria e dal 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pescara - hanno dato esecuzione, tra le province di Macerata, Ancona e Roma, a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Macerata su richiesta della Procura della Repubblica di Macerata, nei confronti di 19 indagati, di cui 13 sottoposti a custodia cautelare in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 3 all’obbligo di dimora e uno all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. In particolare le misure cautelari sono state emesse nei confronti di:
- quattro persone residenti a Roma, tutte sottoposte a custodia in carcere;
- otto persone residenti a Cingoli, di cui 6 in carcere, una agli arresti domiciliari e una sottoposta all’obbligo di presentazione alla P.G.;
- due a Jesi (AN), una in carcere e una all’obbligo di dimora;
- una a Filottrano in carcere;
- una a Treia in carcere
- una a Monte San Giusto agli arresti domiciliari;
- una ad Appignano all’obbligo di dimora;
- una Santa Maria Nuova (AN) all’obbligo di dimora.
Le complesse e articolate indagini condotte dal Nucleo Investigativo, da settembre 2024 a marzo 2025, hanno consentito di disarticolare due distinti gruppi criminali, uniti nei loro intenti criminosi, composti da soggetti nordafricani residenti nel Comune di Cingoli e da italiani residenti nella Capitale, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa ha fatto emergere un quadro indiziario a carico degli indagati che, grazie alle ingenti e periodiche consegne di stupefacente proveniente dalla Capitale, sono riusciti a organizzare un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente hashish, in grado di rifornire a loro volta numerosi spacciatori delle province di Macerata e Ancona. Le indagini hanno avuto origine nelle campagne cingolane dove, un intenso e alquanto anomalo traffico di veicoli e persone si concentrava nei pressi di un’abitazione nella quale risiedevano alcuni nordafricani.
L’insolita dinamicità del luogo ha insospettito i Carabinieri e, grazie a mirati servizi di pedinamento e appostamento, è stata accertata la presenza di una centrale di spaccio che riforniva molti giovani della provincia di Macerata e quella limitrofa di Ancona. L’approfondimento dell’attività investigativa ha consentito di tracciare gli spostamenti degli indagati e ha permesso l’8 ottobre 2024, nel comune di Monte San Giusto, l’arresto di un giovane del luogo e un primo ingente sequestro di sostanza stupefacente di Kg 2,5 di hashish, suddivisi in 25 panetti, nonché il sequestro della somma in contanti di quasi 2500 €, ritenuta provento dell’attività illecita.
Ciò ha consentito di scoprire che lo stupefacente, in ingenti quantità, veniva “importato” dalla Capitale ogni 10-15 giorni e aveva come destinatari i soggetti nordafricani residenti a Cingoli che, dopo averlo stoccato in luoghi sicuri, si preoccupavano di rifornire altri spacciatori delle province di Macerata e Ancona. Le investigazioni hanno, pertanto, permesso di ricostruire un rilevante numero di approvvigionamenti di sostanze stupefacenti di diverso tipo e di identificare committenti, fornitori, trasportatori e acquirenti che di volta in volta erano coinvolti nelle diverse fasi dell’azione criminale, dal carico alla distribuzione.
Nel corso delle attività, grazie al lavoro certosino degli investigatori che hanno ricostruito nel tempo la fitta rete di contatti dei vari spacciatori, sono stati operati plurimi arresti e sequestri di sostanze stupefacenti. Il 13 novembre 2024 a Jesi (AN), una giovane residente nelle campagne cingolane è stata arrestata poiché trasportava 35 panetti di hashish del peso complessivo di quasi 6 Kg. Il 14 novembre successivo a Camerino sono stati sequestrati altri 200 grammi di hashish, con la denuncia in stato di libertà di due giovani anche loro residenti a Cingoli.
Successivamente, grazie all’intensificazione dell’attività info-investigativa, sono stati accertati numerosi episodi di acquisto, trasporto, detenzione e cessione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti provenienti dalla Capitale e destinate alla centrale di Cingoli.
Il 25 novembre 2024 a Filottrano (AN), i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato in flagranza di reato un giovane ghanese residente in quel comune e una donna residente a Roma che, in quell’occasione, è stato accertato essere il corriere che si occupava del trasporto dello stupefacente dalla Capitale alle Marche. Nel contesto è stato eseguito il rinvenimento e il sequestro di 610 panetti di hashish del peso di oltre 30 Kg, più di 200 gr. di marijuana, gr. 50 di cocaina e la somma in denaro contante per oltre 24.000 euro, provento dello spaccio. Qualche giorno dopo, in una frazione del Comune di Cingoli, i Carabinieri hanno intercettato un’autovettura a bordo della quale viaggiava un uomo residente a Roma. Il controllo ha permesso di rinvenire oltre 14 Kg di hashish, suddivisi in 75 panetti, circa 500 gr. di marijuana e gr. 4 di cocaina, sempre proveniente dalla Capitale e destinati alle piazze di spaccio locali. L’uomo è stato arrestato e le sostanze stupefacenti sottoposte a sequestro.
Il 4 dicembre seguente, nella frazione Grottaccia di Cingoli, i militari hanno individuato e controllato un’autovettura a bordo della quale viaggiavano due giovani, uno marocchino e uno ucraino entrambi residenti a Cingoli, i quali al momento del controllo hanno manifestato uno stato di agitazione.
Difatti l’accurato controllo del veicolo, ha permesso di rinvenire, opportunamente occultati 7 panetti di hashish del peso complessivo di 715 grammi. I due giovani sono stati arrestati e lo stupefacente sottoposto a sequestro.
Il brillante esito dell’attività di indagine è stato garantito anche grazie al supporto dei militari dei Comandi Provinciali di Macerata, Ancona e Roma, impegnati nella fase esecutiva delle misure cautelari a carico dei 19 indagati e testimonia il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti.
Durante le varie fasi dell’operazione di servizio, denominata LOS POLLOS (nome della chat utilizzata dagli spacciatori): 
sono stati sequestrati complessivamente 54 Kg di hashish (752 panetti), gr. 715 di marijuana e gr. 50 di cocaina, per un valore sul mercato di circa 670.000 euro;
- sono state arrestati 7 soggetti in flagranza di reato;
- è stata sequestrata la somma in contanti di oltre 27.500 €, in banconote da piccolo taglio, provento dell’attività illecita.
Sono state accertate più di 130 cessioni di sostanze stupefacenti. Si stima che i traffici illeciti abbiano riguardato in totale Kg 385 di hashish, oltre 9 Kg di cocaina e circa 2 Kg di marijuana, per un valore sul mercato di circa 5.400.000 euro.
Questa mattina, durante la fase esecutiva delle misure cautelari, a Roma, uno degli indagati, già colpito da custodia cautelare in carcere, è stato arrestato in flagranza di reato poichè nel corso della perquisizione personale e domiciliare, presso la sua abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati più di 14 Kg di hashish, oltre 4 Kg di cocaina e la somma in contanti di più di 348.000 euro, provento dell’attività illecita. Inoltre a carico dei restanti indagati sono stati rinvenuti ulteriori 40 gr. di hashish e la somma in contanti di circa 29.200 euro.
L’attività condotta infligge un duro colpo alla criminalità locale, compromettendo i canali di approvvigionamento degli stupefacenti e contribuendo in maniera significativa a rafforzare la sicurezza sul territorio.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito

 

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