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8 arresti per riciclaggio di pezzi di ricambio di veicoli provento di furto

 


Comando Provinciale di Foggia - Cerignola (FG), 23/06/2026 09:47

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno eseguito, nelle prime ore della mattina, un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati (tutti originari di Cerignola, di età compresa tra i 20 e i 53 anni, di cui 3 destinatari del carcere e 5 degli arresti domiciliari), ritenuti responsabili - a vario titolo - di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e al riciclaggio di autovetture e dei relativi pezzi di ricambio.
L’attività investigativa - avviata nel marzo 2025 in seguito al fermo di indiziato di delitto di due soggetti di nazionalità polacca, sorpresi mentre erano intenti a caricare su un furgone componenti meccaniche e di carrozzeria di auto rubate - avrebbe consentito di individuare un’associazione per delinquere, con base operativa a Cerignola (FG), specializzata nella ricettazione e nel riciclaggio di pezzi di autovetture provento di furto, attribuendo a ciascun indagato il ruolo e il compito rivestiti all’interno dell’organizzazione, che avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze (addetti allo smontaggio di veicoli rubati e al trasporto, vedette, partecipi con incarichi operativi e logistici). Le investigazioni, condotte dai Carabinieri con il coordinamento della Procura di Foggia, avrebbero, inoltre, permesso di ricostruire il modus operandi adottato degli indagati, che dopo l’approvvigionamento dei veicoli - provento di furti perpetrati in diverse aree del sud Italia - e il successivo occultamento in depositi e box - all’interno di autoparchi o in aree rurali tra Foggia e Cerignola (FG) - nella loro disponibilità, avrebbero proceduto allo smontaggio dei mezzi e alle operazioni tese ad ostacolarne l’identificazione (punzonatura, smerigliatura dei telai). Sarebbe stata, altresì, documentata la commercializzazione dei pezzi d’auto di provenienza delittuosa, sia in Italia che all’estero, attraverso canali e-commerce e rivendite - ampiamente pubblicizzati - riconducibili a due ditte di autoricambi autorizzate, entrambe con sede a Cerignola, una delle quali riferibile al capo promotore dell’associazione. Gli indagati, che si sarebbero avvalsi per le comunicazioni telefoniche di sim fittiziamente intestate a stranieri, avrebbero non solo utilizzato metodi finalizzati ad eludere l’origine della merce, trasportandola mediante furgoni a noleggio o affidandola a corrieri di una nota società di spedizione, ma avrebbero anche fatto ricorso a false fatture e conti correnti intestati a terzi per ostacolare la riconducibilità dei profitti illeciti, quantificati, nel periodo di indagine, in più di 2 milioni e mezzo di euro.
Nel provvedimento sono gli 11 episodi di ricettazione e riciclaggio, compiuti tra agosto e novembre 2025, contestati all’associazione, in relazione ai pezzi di ricambio di circa 40 veicoli rubati. In costanza di indagini, 2 persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto e 2 deferite in stato di libertà per episodi riconducibili ai reati contestati, nonché sono stati sottoposti a sequestro complessivamente più di 10.000 pezzi o parti di veicoli provento di furto.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

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