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Maxi blitz contro incendi e degrado. Sequestro di rifiuti, sanzioni e un arresto

 


Comando Provinciale di Roma - Litorale di Ostia e Pineta di Castel Fusano (RM), 26/06/2026 14:35

Una massiccia operazione di controllo straordinario del territorio è stata condotta nella giornata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Roma-Ostia sul litorale e all’interno della riserva naturale della Pineta di Castel Fusano. L'intervento, finalizzato in modo particolare alla prevenzione del degrado urbano, alla tutela ambientale e al contrasto del rischio incendi in una delle aree verdi più sensibili della Capitale, eseguite seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha visto l'impiego coordinato di numerose componenti specializzate dell'Arma. Oltre all’Arma territoriale hanno operato anche il Gruppo Carabinieri Forestale di Roma – fondamentale per il monitoraggio e la prevenzione dei reati ambientali e dei focolai –, il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per il pattugliamento delle aree impervie della pineta, il Nucleo Elicotteri di Roma per la vigilanza aerea, il Nucleo Subacquei – Aliquota Motovedetta, nonché i nuclei specializzati N.A.S. e N.I.L. di Roma.
Le attività si sono concentrate sui fenomeni di abusivismo commerciale e parcheggiatori abusivi che alimentano il degrado nelle aree di sosta e sui viali adiacenti alla pineta. 
In particolare, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato in Piazzale Magellano un uomo di 51 anni, mentre esercitava l’attività di parcheggiatore abusivo, minacciando gli automobilisti di danneggiare i veicoli in caso di mancato pagamento. Un secondo arresto ha riguardato una donna di 42 anni, colpita da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, successivamente condotta presso il carcere di Rebibbia.
Altri 5 soggetti sono stati invece denunciati in stato di libertà per l'esercizio della professione di parcheggiatore abusivo. Nel corso dei controlli stradali d'iniziativa, un uomo è stato denunciato per il possesso ingiustificato di un coltello con una lama di 18,5 cm.
Sul fronte del commercio illegale e del decoro urbano, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 20.000 euro nei confronti di 7 venditori abusivi su area pubblica. Contestualmente, i Carabinieri hanno sequestrato e avviato allo smaltimento di ben 170 kg di materiale vario (ciarpame), evitando l'accumulo di rifiuti potenzialmente infiammabili a ridosso delle aree boschive.
Nel corso del dispositivo di controllo sono state monitorate le principali arterie stradali d'accesso alle aree verdi, riscontrando condotte pericolose anche per l'incolumità pubblica. Sono 16 le persone segnalate alla Prefettura ai sensi dell'art. 75 del DPR 309/90, con il sequestro complessivo di 1,64 grammi di cocaina, 18,5 di hashish e 1,3 di crack.
Sono state elevate 32 contravvenzioni al Codice della Strada per un valore totale di 16.940 euro. Tra i casi più gravi, due persone sono state denunciate per guida senza patente e altre due per guida in stato di ebbrezza (con tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l).
Il monitoraggio ha riguardato anche le attività commerciali della zona, che è stato svolto con il supporto dei reparti speciali N.I.L. e N.A.S.
Presso un ristorante di via dei Velieri è stato accertato l'impiego di un lavoratore non regolarizzato ("in nero") per cui, in attesa della regolarizzazione, è stata sospesa l’attività imprenditoriale, oltre a sanzioni per 6.400 euro. 
Presso un bar in viale del Mediterraneo sono state riscontrate violazioni amministrative in materia igienico-sanitaria e inosservanze delle procedure di autocontrollo HACCP, con sanzioni pecuniarie pari a 3.000 euro e contestuali prescrizioni di adeguamento.
Nel corso del servizio straordinario sono state identificate in tutto 184 persone, di cui 47 cittadini stranieri e 32 soggetti di interesse operativo, inoltre sono stati sottoposti a verifiche 73 autoveicoli. L'intervento odierno si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione pianificata dall'Arma dei Carabinieri per la stagione estiva, volta a garantire la fruibilità in sicurezza degli spazi pubblici del litorale romano e a tutelare l'inestimabile patrimonio naturalistico della Pineta di Castel Fusano dal rischio di roghi e dall'inquinamento ambientale.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, l’indagato deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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