Direzione Investigativa Antimafia
Sezione Operativa di Bologna
BOLOGNA: LA D.I.A. CONFISCA BENI PER OLTRE 4 MILIONI DI EURO
La Direzione Investigativa Antimafia di Bologna ha assestato un nuovo colpo nella lotta all’accumulo illecito di patrimoni da parte della criminalità organizzata.
Il personale della D.I.A. emiliana ha eseguito il decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Taranto, nei confronti di Girolamo CONTE, pregiudicato quarantanovenne di origine pugliese, residente in provincia di Modena.
Sono state confiscate alcune unità immobiliari, ubicate a Castelnuovo Rangone (MO), 3 società aventi sede in provincia di Modena, nonché alcuni veicoli, tra cui due “Limousine”, e rapporti bancari, per un valore complessivo che supera i 4 milioni di euro.
Il provvedimento accoglie in pieno l’impianto investigativo della D.I.A., che ha accertato la sproporzione tra la reale ricchezza e i redditi dichiarati dal nucleo familiare di CONTE, giungendo a dimostrare la provenienza illecita dei beni accumulati nel tempo. L’odierna confisca rappresenta infatti l’ultimo tassello di una complessa indagine economico-finanziaria, avviata da oltre un anno, e segue un provvedimento di sequestro, emesso nel marzo del 2014 dallo stesso Tribunale.
Nato in Germania, ma di fatto cresciuto e vissuto fino al 1999 in provincia di Taranto, CONTE si era ben inserito nei circuiti illeciti, riuscendo nel tempo ad assumere un ruolo significativo all’interno di una delle organizzazioni criminali operanti nel territorio pugliese.
Noto alle Forze di Polizia sin dall’inizio degli anni Novanta e più volte indagato anche per reati connessi al traffico di stupefacenti, CONTE, agli inizi degli anni duemila si è trasferito in Emilia-Romagna, dove ha esercitato attività imprenditoriali.
Nel provvedimento di confisca appena notificato, tra l’altro, si legge: “…… è risultata provata in capo al proposto la disponibilità diretta e indiretta dei beni oggetto di sequestro, la sproporzione tra il loro valore il reddito dichiarato e l’attività economica svolta, ovvero in alternativa la loro provenienza illecita da continuata evasione fiscale sicchè, in assenza di dimostrazione circa la loro legittima provenienza, deve essere disposta la confisca di tutti i beni in sequestro……”.
Bologna, 21 maggio 2015
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
