Passa ai contenuti principali

Operazione Sinergy - Contrasto del traffico di sostanze stupefacenti

Comando Provinciale Frosinone

I Carabinieri della Stazione di Fiuggi congiuntamente, ai militari della Tenenza della Guardia di Finanza della città termale, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno disarticolato una complessa organizzazione dedita allo spaccio di droga nella provincia di Frosinone.
Le ordinanze applicative di misure cautelari personali sono state emesse, dal G.I.P. del locale Tribunale e dal Tribunale per i Minorenni di Roma, nei confronti di 6 persone, appartenenti ad unico gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, diviso in tre fazioni, che operava nei comuni dell’alta Ciociaria e, precisamente, nei territori compresi tra Alatri, Fiuggi, Acuto, Torre Cajetani, Trivigliano, Vico nel Lazio e Frosinone.
Le indagini svolte, coordinate dai pubblici ministeri, Dott. Adolfo Coletta e Dott.ssa Maria Teresa Leacche, rispettivamente, della Procura della Repubblica di Frosinone e della Procura per i minorenni di Roma, che si sono protratte per lungo tempo, da febbraio 2018 al marzo 2019, al fine di ricostruire la struttura della gang, hanno evidenziato i ruoli degli indagati, i quali avevano creato una florida piazza di spaccio proprio nella centralissima piazza Spada di Fiuggi (FR).
In particolare, si accertava che le plurime cessioni avvenivano, previ accordi telefonici e successivi incontri, in luoghi di maggiore aggregazione giovanile dei comuni interessati.
Sei le misure cautelari: 4 in carcere (di cui due al carcere minorile), due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria: è quanto disposto dal gip del Tribunale di Frosinone e dal Tribunale per i Minorenni di Roma, i quali, confermando il quadro probatorio rappresentato dai militari operanti e formalizzato dalla richiesta dei pubblici ministeri inquirenti, hanno emesso apposite ordinanze applicative di custodia cautelare nei confronti di n. 6 persone fisiche, di cui due, all’epoca dei fatti, minorenni.
I provvedimenti restrittivi hanno riguardato soggetti, di età compresa tra i 20 e 46 anni, residenti nei comuni di Fiuggi, Alatri, Trivigliano.
Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari sono state eseguite n. 29 perquisizioni domiciliari nei territori interessati, nei confronti di soggetti coinvolti, a vario titolo, nella vicenda giudiziaria in questione. L’operazione ha interessato le province di Frosinone, Roma, Latina e Perugia, e sono stati impiegati complessivamente 150 militari della Guardia di Finanza e Carabinieri, con il supporto di un mezzo aereo della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pratica di Mare (RM) e l’ausilio di n. 5 unità cinofile delle Fiamme Gialle e dell’Arma dei Carabinieri.
Nel corso delle predette perquisizioni sono state tratte in arresto, in flagranza di reato, altre 4 persone per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutte di giovane età, trovate in possesso, complessivamente, di 15,2 chili tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento, bilancini di precisione. Medesimo contesto, in tre delle predette abitazioni venivano rinvenute le somme contanti, rispettivamente di euro 20.000, euro 16.000 ed euro 3.500, poste sotto sequestro poiché ritenute provento dell’attività di spaccio e scoperto un laboratorio adibito al confezionamento dello stupefacente.
E’ stato altresì deferito all’A.G. una ulteriore persona, per il medesimo reato e, segnalate alla Prefettura di Frosinone altre 6, trovate in possesso, complessivamente di 5.8 grammi di hashish, 14 grammi di marijuana e 0,20 grammi di cocaina.

Post popolari in questo blog

LE MINACCE DI MAFIA A SALVO PALAZZOLO DEVONO FARCI RIFLETTERE di Giuseppe Lumia

Non sono le solite minacce, che comunque sono sempre gravi e non vanno mai sottovalutate soprattutto quando provengono dalla mafia.

Salvo Palazzolo ha messo  in evidenza che in un quartiere popolare di Palermo, famoso ahimè nel mondo, lo Zen, sono state distribuite derrate alimentari da parte di un certo Cusumano, il cui fratello era stato già coinvolto in fatti di mafia. Si tratta di tutto un mondo legato ai Lo Piccolo, che esercitano ancora il loro dominio su diversi  mandamenti mafiosi.

Perché c’è da rifletterci sopra? Perché per la mafia è decisivo mantenere un suo perverso sistema di welfare sociale, non per dispensare beneficenza o diritti ma per esercitare un dominio potente e soffocante.

Cambiano i capi, si alternano le leadership, da Riina e Provenzano a Matteo Messina Denaro e ai giovani come i rampolli dei Greco, ma per loro è sempre indispensabile tenere sotto i tacchi la vita quotidiana di chi soffre ed è in difficoltà reale.

Questo consente ai boss di mantenere in piedi…

PIERA AIELLO: È UN ONORE ESSERE TRA LE 100 DONNE DEL 2019

Con grande onore sono stata inserita nel programma della BBC  “100 women of 2019” dove hanno partecipato anche  donne vincitrici del premio Nobel. Ringrazio la BBC e dedico questa nomination alla mia famiglia, a Rita Atria e a Paolo Borsellino, persone a me care che mi hanno permesso di essere la donna che sono oggi.

MATTARELLA 40 ANNI DOPO. HA ANCORA SENSO FARE MEMORIA PERCHÉ ATTUALISSIMO E PERCHÉ LA VERITÀ NON È VENUTA FUORI di Giuseppe Lumia

Dall’omicidio di Piersanti  Mattarella sono passati ben 40 anni. Non sono pochi. L’oblio per anni aveva preso il sopravvento. Adesso bisogna ritornarci, ritornarci con rigore  e capire di più e consegnare così alle nuove generazioni una memoria di Mattarella potente, potremmo dire “pericolosa” perché non scontata, burocratizzata, addomesticata ma viva, dinamica che vuole il cambiamento e vuole ispirare chi intende liberarsi dalla mafia e dal  suo sistema di relazioni.

Il Leader politico e il Presidente della Regione Mattarella aveva ben tre muri da abbattere per realizzare il suo sogno di cambiamento:

1) Il muro di Cosa Nostra. Un muro consolidato e costruito in due secoli di penetrazione nella società, nell’economia e nella politica. La Democrazia Cristiana scelse nel dopoguerra di andare a patti con la mafia in funzione anti-sinistra dopo che nel 1947, alle prime elezioni libere per l’elezione dell’Assemblea Regionale, vinse il “Blocco del Popolo”. Con la strage di Portella delle G…