Passa ai contenuti principali

LA DIA DI CALTANISSETTA CONFISCA I BENI DI DUE UOMINI DONORE RITENUTI APPARTENENTI ALLA FAMIGLIA MAFIOSA DI MONTEDORO



La DIA di Caltanissetta ha dato esecuzione a due provvedimenti definitivi di confisca di beni emessi dalla Suprema Corte di Cassazione, a seguito dei sequestri disposti nel 2015 dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta su proposta del Direttore della DIA, nei confronti dei fratelli di Montedoro (CL) FALCONE Gaetano (72enne) e Nicolò (69enne), questultimo deceduto il 15 giugno scorso.
Entrambi i FALCONE sono ritenuti “uomini donore” della “famiglia” mafiosa di Montedoro (CL) e, proprio in quel contesto criminale, il Nicolò ne ha rivestito il ruolo di “rappresentante”, anche con funzioni apicali, nellambito dellassociazione mafiosa cosa nostra”, operante nella Provincia di Caltanissetta e capeggiata dal noto boss Giuseppe Madonia, detto Piddu.
La risultanze investigative derivanti dagli accertamenti condotti dalla DIA, finalizzati ad evidenziare, per entrambi, la provenienza illecita dei beni di proprietà, sono state ampiamente condivise anche dalla Cassazione che ha emanato, a fronte di ciò, gli odierni provvedimenti irrevocabili di confisca.
Complessivamente il patrimonio confiscato ai fratelli FALCONE è costituito da 5 aziende agricole e 87 immobili (tra fabbricati e terreni), nonché da numerosi rapporti bancari, per un valore complessivo di oltre 2 milioni e mezzo di euro.
Caltanissetta, 26 giugno 2019.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...