Passa ai contenuti principali

Scoperta ingente frode ai danni del servizio sanitario nazionale

 

Scoperta ingente frode ai danni del servizio sanitario nazionale

L'Aquila, 15 settembre 2022
Scoperta ingente frode ai danni del servizio sanitario nazionale

Comando Provinciale L'Aquila

I finanzieri della Compagnia di Avezzano, al termine di un’articolata attività d’indagine a contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per euro 2.651.769,00 emesso dal G.I.P presso il Tribunale di Avezzano, dott.ssa Maria Proia, su proposta del Procuratore della Repubblica di Avezzano dr. Maurizio Maria Cerrato, nei confronti di tre strutture sanitarie private ubicate nella provincia di L’Aquila e convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Le attività d’indagine, generate dagli esiti di una penetrante attività d’intelligence, hanno consentito di individuare una ingente frode ai danni del Servizio Sanitario Nazionale perpetrata nell’esecuzione di interventi chirurgici nella branca dell’ortopedia vertebrale. A seguito dell’acquisizione delle cartelle cliniche presso le tre strutture sanitarie private, veniva accertato che nelle richieste di rimborso, inoltrate al S.S.N., erano stati fraudolentemente utilizzati, codici di procedura previsti per rimborsi su soglie massime da parte della A.S.L. Successivamente venivano acquisiti, in formato elettronico, presso la ASL n. 1, per il quinquennio 2016/2020, i dati afferenti a circa 12.500 ricoveri ed i verbali d’ispezione redatti dai Nuclei Operativi di Controllo nei confronti dalle tre case di cura private. L’analisi e la successiva elaborazione informatica dei dati acquisiti permettevano di individuare 572 ricoveri aventi le caratteristiche oggetto di interesse investigativo.

Di seguito, come concordato con il P.M. titolare del fascicolo processuale, grazie anche al contributo di un esperto neurochirurgo specializzato in fenomeni degenerativi della colonna vertebrale, dall’esame dei verbali chirurgici delle tre case di cura, sono stati individuati 368 casi, sul totale esaminato, non codificabili come interventi di “Artrodesi”, dai quali sorgevano rimborsi di soglia massima da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Alla conclusione della complessa indagine, durata oltre due anni, grazie alla rielaborazione dei codici di procedura essenziali per il rimborso degli interventi chirurgici effettuati sulla colonna vertebrale, si è giunti alla quantificazione delle ingenti somme di denaro oggi sequestrato.

L’esecuzione dell’odierna ordinanza di applicazione della misura cautelare reale, conseguenza dell’indebito profitto conseguito e quantificato in euro 2.651.769,00, è rivolta nei confronti di 11 persone fisiche - tutte indagate in concorso fra loro, per il reato di truffa a danno dello Stato per aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità - nelle loro rispettive qualità di Presidente del CdA, Consigliere d’Amministrazione, Rappresentante legale, Direttore Sanitario, Direttore del Reparto di Chirurgia Ortopedica, Direttore dell’Area Funzionale Omogenea di Chirurgia, Direttore di Reparto di Ortopedia e Traumatologia delle tre case di cura private. Il contrasto alle frodi nel settore sanitario ed assistenziale mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione e la Guardia di Finanza è impegnata, in maniera vigile e scrupolosa, per evitare che il dispendio di risorse pubbliche vada a beneficio di soggetti che non ne hanno diritto.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...