Passa ai contenuti principali

Carte truccate al casinò di Sanremo, individuati 10 truffatori

 


A carte si può vincere o perdere, molto dipende dalla fortuna. Ma loro vincevano spesso, troppo spesso, perché baravano.

Un gruppo di truffatori è stato individuato dagli investigatori della Squadra mobile di Imperia che questa mattina hanno eseguito l’ordinanza del Tribunale imperiese nei confronti delle dieci persone, accusate di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata a commettere i reati di truffa, peculato e corruzione.

In carcere sono finiti due degli indagati, altri quattro sono stati condotti agli arresti domiciliari e altrettanti hanno ricevuto la notifica dell’obbligo di dimora.

A subire la truffa è stato il casinò di Sanremo, dove uno dei truffatori era impiegato come cartaio o addetto alla roulette. Proprio lui era la figura chiave per la realizzazione delle vincite illecite.

L’uomo sottraeva al casinò i mazzi di carte da gioco che sarebbero stati poi utilizzati dai croupier. Gli altri membri dell’organizzazione segnavano le carte in modo percepibile solo a coloro che conoscevano il tipo di alterazione, e poi li riconsegnavano al complice che riponeva i mazzi truccati negli armadi da cui i suoi colleghi li avrebbero prelevati per utilizzarli ai tavoli verdi.

A quel punto i giocatori del gruppo di truffatori si sedevano ai tavoli di “Punto e banco” e, riconoscendo le carte più importanti per quel tipo di gioco, riuscivano a vincere molto spesso, realizzando notevoli profitti.

Gli investigatori hanno accertato l’operatività dell'organizzazione sin dall’estate dello scorso anno, verificando che l'utilizzo del “sistema sicuro” ha permesso agli indagati di accumulare notevoli vincite illecite ai danni del casinò.

All’esecuzione dei provvedimenti hanno collaborato oltre cinquanta agenti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato nelle province di Imperia e Torino.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...