Passa ai contenuti principali

Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: controlli nei centri estetici, 5 misure cautelari

 


Comando Carabinieri per la Tutela della Salute Livorno - Grosseto, Prato, Milano, 20/11/2024 09:21

Per ragioni di interesse pubblico e tutela del bene giuridico della salute, si informa che nella giornata odierna, a Grosseto, Prato e Milano, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Livorno e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Grosseto, con il supporto di militari dell’Arma territoriale e con l’ausilio del IV° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pisa, a conclusione di articolata e minuziosa indagine diretta dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo, hanno dato esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Grosseto, destinatari altrettante persone, indagate a vario titolo, in concorso tra loro, per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Le investigazioni, avviate nel novembre 2023, nel corso di una più ampia attività di monitoraggio e controllo di centri estetici nel capoluogo, ha avuto inizio sviluppando un’attività informativa connessa ad “anomale” pratiche di massaggi orientali svolte da ragazze in tre fondi commerciali, risultati poi adibiti a vere e proprie “case di appuntamento”, nei quali, durante l’attività osservativa svolta dai carabinieri, si recavano, durante l’arco della giornata, svariati soggetti di sesso maschile. Individuati ed escussi numerosi clienti di quei centri, si aveva modo di accertare come questi ultimi, dopo aver visionato sul web alcuni siti nei quali erano pubblicizzati annunci relativi a prestazioni sessuali, riportanti riproduzioni fotografiche ritraenti ragazze con tratti orientali in foto di nudo esplicito, contattavano le utenze riportate nelle inserzioni dalle quali trarre indicazioni sulle modalità di accesso ai locali e le tariffe per le varie prestazioni.

Nel tempo, alle attività di polizia tradizionali si affiancavano quelle di natura tecnica, le intercettazioni, risultate determinanti per disvelare il contesto nel quale venivano consumate le condotte delittuose, oltre a definire il giro d’affari dell’illecita attività stimato in circa 1 milione di euro l’anno.

In particolare emergeva:

- la figura di un uomo, risultato avere un ruolo di primario rilievo nell’attività di prostituzione oggetto di indagine, poiché lo stesso, utilizzando l’identità di un’altra persona, aveva provveduto:

▪ all’apertura di “case d’appuntamento” a Grosseto, qui spostando l’illegale attività dopo essere stato in passato colpito da inchieste analoghe nella provincia di Siena;

▪ al pagamento di numerosi canoni di locazione di quei siti;

▪ al pagamento di cospicue somme di denaro in favore delle società gestrici dei siti internet, sui quali venivano pubblicizzati gli annunci delle prestazioni sessuali dei tre centri;

▪ a tenere numerosi contatti telefonici con le utenze in uso alle gestrici delle “case di appuntamento”, apparendo un punto di riferimento trainante nella conduzione dell’attività di prostituzione.

- che in ciascuno dei tre centri attenzionati vi erano quattro donne, rivelatesi autentiche maitresse (destinatarie del provvedimento custodiale) deputate al “presidio” in modo pressoché costante del sito, a ricevere le telefonate dei clienti a cui venivano fornite precise indicazioni sulle modalità di accesso, ad accoglierli al momento del loro arrivo, a prendere in consegna direttamente dal cliente o per il tramite della prostituta le somme corrisposte per le prestazioni sessuali, a reclutare le singole prostitute.

Altre tre persone, di sesso maschile, sono indagate in stato di libertà per il loro apporto di agevolazione all’attività di prostituzione svolta nei centri, concretizzatosi in sostegni logistici e trasferimenti nelle case d’appuntamento delle prostitute.

Il presente procedimento penale è in fase di indagini preliminari e, pertanto, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti, fino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...