DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
LA D.I.A. DI CATANZARO CONFISCA SETTE MILIONI DI EURO ALL’IMPRENDITORE EDILE FRANCESCO CIANFLONE
IN AFFARI CON LA COSCA GIAMPA’
La Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro sta procedendo alla confisca dei beni di Francesco CIANFLONE (cl. 55), imprenditore di Lamezia Terme (CZ) ritenuto contiguo alla cosca GIAMPA’, già arrestato nel 2013 nell’ambito dell’operazione PIANA per associazione per delinquere di stampo mafioso, insieme ad altri tre imprenditori.
Nell’ambito della citata operazione gli investigatori della D.I.A., coordinati dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, ricostruirono anche mediante l’analisi delle dichiarazioni rese da noti collaboratori di giustizia del comprensorio lametino, dissociatisi dopo il loro arresto proprio dal clan mafioso GIAMPA’, la fitta rete di interessi economici che legava certa imprenditoria agli ambienti della criminalità organizzata locale.
I dettagli dell’odierna operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11:00 presso la sede della D.I.A. di Catanzaro, alla presenza del Procuratore Distrettuale f.f. di Catanzaro, dott. Giovanni BOMBARDIERI e del Capo Sezione Operativa D.I.A. di Catanzaro, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, dott. Antonio TURI.
Catanzaro, 5 febbraio 2016
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
