MOTTA SANTA LUCIA, 26 OTT - Reflui fognari e liquami misti a fanghi scaricati illecitamente nel fiume Loreto. E' quanto accertato dai carabinieri forestali che hanno sequestrato il depuratore comunale di Motta Santa Lucia, ubicato in localita' Destre. Il responsabile della societa' di gestione della struttura e' stato denunciato per violazione delle norme in materia ambientale, deturpamento di beni vincolati paesaggisticamente e inadempienza nei contratti per pubbliche forniture. I militari, in considerazione anche di possibili anomalie di funzionamento del depuratore segnalate da altri enti, hanno avviato verifiche e controlli specifici rilevando la presenza di reflui nei pressi dello scarico dell'impianto, di ingenti quantita' di fanghi da smaltire, e , in generale, di uno stato di apparente abbandono dell'impianto. Successive verifiche documentali e gli esiti delle analisi di campionamenti eseguiti dall'Arpacal che hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti e la contaminazione batterica nello scarico finale posizionato sul fiume Loreto, hanno consentito di ipotizzare, a carico della ditta che gestisce l'impianto, la mancata attuazione degli obblighi previsti nel contratto d'appalto e il mancato smaltimento dei fanghi che, in parte, fuoriescono dallo scarico dell'impianto insieme alle acque reflue non depurate. Il depuratore da quanto emerso e' ubicato, inoltre, in un contesto boscato, vicino al fiume Loreto dove vige un vincolo paesaggistico ambientale. (ANSA).
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
