Palermo, 29 ott. (Adnkronos) - I carabinieri della compagnia di Lercara Friddi (Palermo) hanno arrestato a Roccapalumba tre persone di 60, 55 e 50 anni. In particolare, a uno dei destinatari della misura di custodia cautelare in carcere, è contestato il reato di tentata estorsione a un amministratore pubblico, minaccia aggravata a pubblico ufficiale, entrambi aggravati per aver agito con modalità mafiosa. Gli altri sono accusati di ricettazione e detenzione di armi da fuoco. Le accuse sono tentata estorsione nei confronti di un amministratore pubblico, minacce a pubblico ufficiale aggravate dal metodo mafioso, con "la chiara volontà" di compiere agguati ai danni delle forze dell'ordine. E ricettazione e detenzione di armi da fuoco. Il provvedimento di custodia cautelare è stato disposto dal gip di Palermo in seguito alle indagini coordinate dal procuratore aggiunto della dirette dalla Direzione distrettuale antimafia, Salvatore De Luca. I 3 avrebbero manifestato più volte la "seria e concreta volontà di porre in essere agguati ai danni delle forze di polizia anche con le armi nella loro disponibilità", nonché di organizzare delitti contro il patrimonio e omicidi.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...