Viterbo, 20 ott. (Adnkronos) - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viterbo, collaborati dai Carabinieri del Nas di Viterbo, a seguito di una attività informativa e di successiva osservazione e monitoraggio, hanno individuato in pieno centro, all' interno di una palazzina, un centro estetico e massaggi, gestito da due coniugi di origini cinesi e residenti nel sud Italia, che dalle osservazioni e dalle frequentazioni ha immediatamente riscontrato i sospetti di prostituzione. I Carabinieri che avevano effettuato più servizi di osservazione, ieri hanno quindi effettuato un' accesso finalizzato unitamente al Nas ad un' ispezione igienico sanitaria e strutturale, e una volta entrati hanno riscontrato in modo palese lo sfruttamento da parte dei due coniugi, della prostituzione in danno di una loro concittadina presente in quel momento; dalla successiva ispezione è per altro risultato che l' attività era sprovvista di qualsiasi permesso per la conduzione di un centro estetico e di massaggi. I carabinieri hanno quindi denunciato i due gestori dell' appartamento per sfruttamento della prostituzione e per esercizio abusivo dell' attività di estetista; è stata contestualmente elevata una sanzione amministrativa di 3.000 euro ed è stata inoltrata al comune di Viterbo e alla Asl la proposta di chiusura del centro; con atti a parte è stata segnalata al Nucleo Ispettorato del Lavoro la lavoratrice irregolare.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
