Napoli, 20 giu. (Adnkronos) - I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno localizzato e arrestato a Sessa Aurunca (Caserta), nella località balneare di Baia azzurra, il latitante Luigi Piscopo, 33enne di Arzano, accusato di far parte del gruppo camorristico arzanese cosiddetto della ''167'' e di aver partecipato ad un'associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti nell'ambito dello stesso sodalizio camorristico. Come fanno sapere i carabinieri in una nota, il giovane, nella calda mattinata di domenica, è stato fermato mentre si apprestava a raggiungere la spiaggia, ma ad attenderlo vi erano i militari dell'Arma che gli hanno impedito di raggiungere l'arenile. Come ricordano i carabinieri, Luigi Piscopo dal 25 aprile scorso non era più reperibile. Quel giorno si era sottratto ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere in virtù della quale i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna avevano arrestato 27 persone, tra boss e gregari. Dopo l'arresto di Alterio Gennaro, catturato anch'egli dai militari di Castello di Cisterna il 21 maggio scorso nella località marina di Vietri sul Mare (Salerno), Piscopo era rimasto l'ultimo ad essersi sottratto alla misura cautelare.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...