Palermo, 28 giu. (Adnkronos) - I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti di 17 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, nonché spaccio di sostanze stupefacenti. L'indagine, coordinata dalla locale D.D.A. e svolta dai Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, ha consentito di far emergere l'operatività di un sodalizio dedito al traffico in particolare di cocaina nel comune di San Giovanni La Punta e in paesi limitrofi, avente come promotore/organizzatore un soggetto detenuto presso la Casa Circondariale di Caltagirone utilizzatore di un telefono cellulare entrato fraudolentemente tra le mura carcerarie. L'associazione, capace di introitare oltre 10000 euro a settimana dallo spaccio di marjuana e cocaina, annoverava anche consumatori che avrebbero acquistato la cocaina attraverso denaro proveniente dal reddito di cittadinanza percepito. Tra i fornitori del sodalizio, invece, è emersa la figura di un incensurato - avente il figlio co-detenuto e in rapporti affaristici con il vertice dell'organizzazione criminale - che avrebbe utilizzato i locali del C.A.F. patronato dallo stesso gestito nel centro di Catania per effettuare le consegne dello stupefacente.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...