Milano, 17 giu. (Adnkronos) - I carabinieri, su delega della procura di Milano, hanno eseguito un'ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino di origine cinese per i reati di riciclaggio e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dal contante. Una presunta attività di riciclaggio "proveniente anche dall'attività di prostituzione esercitata all'interno di centri massaggi cinesi in varie città italiane posta in essere con la creazione di un articolato sistema di trasferimenti del denaro finalizzati a far perdere la tracciabilità della provenienza dello stesso". I clienti dei centri massaggi "pagavano le prestazioni sessuali mediante ricariche di carte di credito ricaricabili fittiziamente intestate a cittadini cinesi, irreperibili ma di fatto nella disponibilità dell'indagato, il quale trasferiva le somme verso altre carte di credito - anche queste intestate fittiziamente a cittadini cinesi irreperibili - che venivano poi utilizzate per prelevamenti di denaro contante o per effettuare bonifici" verso conti in istituti di credito "estoni o lituani", si legge nella nota dei militari. Le indagini "hanno permesso di accertare che nel periodo oggetto di indagine le carte di credito censite hanno complessivamente movimentato, sia in entrata che in uscita, oltre 1.700.000 euro".
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...