Passa ai contenuti principali

Operazione 'MINERVA'. Vendevano valuta e monete in Euro contraffatte

 


Comando Provinciale di Napoli - Napoli, 20/05/2024 13:19

Per delega del Procuratore della Repubblica, si comunica che, in data odierna, a conclusione di un’articolata attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli – Sezione Criminalità Economica - i Carabinieri della locale Sezione Operativa e della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, supportati dai Comandi Provinciali di Napoli e Brescia, con il coordinamento internazionale di Europol e con l’ausilio del Servizio Centrale Investigativo Austriaco, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di quattro persone.

Gli indagati destinatari delle misure cautelari sono due persone residenti in provincia di Brescia, uno a Napoli, e uno già ristretto presso la casa circondariale di Viterbo, tutti gravemente indiziati, a vario titolo, per aver venduto valuta e monete in Euro contraffatte, commerciate anche all’estero, in concerto con chi ebbe a produrle, agendo tramite canali dedicati su Telegram e con la spedizione di plichi postali da diversi sportelli su tutto il territorio nazionale; i relativi pagamenti da parte dei clienti erano attuati in criptovalute quali Bitcoin e Monero, moneta digitale difficilmente tracciabile.

Il citato provvedimento scaturisce da una complessa e protratta attività investigativa, avviata nel mese di gennaio 2022, su input del Servizio Centrale Investigativo Austriaco, Agenzia che aveva identificato un flusso di valuta in Euro contraffatta dall'Italia verso l'Austria. Durante l'indagine, sono stati monitorati e analizzati oltre 57.000 messaggi su Telegram, che hanno permesso di deanonimizzare e identificare i gestori del marketplace coinvolto, denominato “Tanhus Market”, individuare altri 3 canali di vendita e di tracciare oltre 900 pagamenti in criptovalute per un controvalore di oltre 200.000,00 euro.

Le indagini hanno permesso di eseguire, in tempi diversi, arresti in flagranza di reato durante le operazioni di approvvigionamento di valuta falsa, avvenuti a Napoli presso i punti di distribuzione del Vasto e Mercato Pendino (centri già oggetto di precedenti attività d’indagine, dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli. in data 27 febbraio 2023 e 8 aprile 2024), di sequestrare oltre 100.000,00 euro in monete e banconote false, indicizzate al Counterfeiting Monitoring System della Banca Centrale europea con classi di contraffazione - la cui produzione è attribuita al noto “Napoli Group” - ed infine di identificare numerosi acquirenti, clienti dei Marketplaces su Telegram.

L'operazione, che ha visto la partecipazione attiva di Europol e ha beneficiato delle informazioni fornite dal Servizio Centrale Investigativo Austriaco, ha dimostrato l'efficacia della collaborazione internazionale nel contrastare il crimine organizzato e proteggere l'integrità del sistema finanziario europeo anche in contesti estremamente sofisticati e professionali, quali quelli dei Cybercrimes.

I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari personali, disposte nella fase delle indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, fatta comunque salva la presunzione di innocenza degli indagati, fino a sentenza di condanna irrevocabile.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...