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Furti d'auto: Indagine “Car Jackals” 4 misure cautelari in Puglia

 


Comando Provinciale di BAT - Barletta-Andria-Trani, 19/11/2025 09:19

Il Tribunale di Trani ha adottato una ordinanza applicativa di misure cautelari, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) gravi indizi di colpevolezza a carico di 4 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato di autovetture e ricettazione in concorso. L’ordinanza è stata eseguita questa mattina, 19 novembre 2025, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, coadiuvati in fase esecutiva dai miliari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, dal Nucleo Cinofili di Modugno e dal 6° Nucleo Elicotteri Bari. L’indagine, denominata convenzionalmente “Car Jackals”, coordinata dalla Procura di Trani e condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Barletta Andria Trani, tra dicembre 2023 e marzo 2024, ha permesso di disvelare l’esistenza che negli atti viene definita una “batteria criminale” con base ad Andria, dedita alla commissione di numerosi furti di veicoli, prevalentemente nel comune di Barletta e talvolta a Margherita di Savoia, destinati al riciclaggio tramite il disassemblaggio delle parti meccaniche e di carrozzeria per la successiva re-immissione sul mercato dei pezzi di ricambio. L’attività investigativa, supportata da intercettazioni, servizi di osservazione, controllo e pedinamento (OCP), perquisizioni e sequestri, ha documentato un modus operandi professionale e pianificato, caratterizzato dall’utilizzo di utenze telefoniche “operative” fittiziamente intestate per la fase organizzativa (con scambi di squilli notturni come segnale di operatività) e un linguaggio criptico per le comunicazioni. Le auto asportate venivano successivamente portate in agro di Cerignola per le successive operazioni di disassemblaggio. Nel corso dei servizi, i militari intercettavano un’Audi A3 che trainava una Peugeot 208 rubata. Alla vista del posto di controllo, l’autista dell’Audi tentava la fuga con manovre pericolose: dopo essere stato riconosciuto da un Carabiniere, accelerava la marcia ponendo deliberatamente in pericolo il militare e, proseguendo ad altissima velocità, non esitava a speronare un’autovettura militare che tentava di sbarrargli la strada, sottraendosi temporaneamente alla cattura. L’uomo veniva rintracciato e arrestato, subito dopo aver abbandonato e incendiato l’Audi priva di targhe in un’area rurale di Andria. Nonostante gli arresti in flagranza, il sodalizio si riorganizzava, munendosi di nuove schede SIM fittizie e di un’altra auto e ricalibrando il modus operandi con furti in orario pomeridiano, stabilendo una nuova base logistica in un deposito agricolo a Corato. Un successivo servizio di osservazione, pedinamento e controllo ha consentito di localizzare il deposito a Corato, portando all’arresto in flagranza di altri due indagati. All’interno del covo veniva rinvenuta una Volkswagen Golf risultata rubata, oltre a un disturbatore di frequenze e ad altri attrezzi meccanici ed elettronici per la commissione dei furti. Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica, ha consentito di chiedere l’emissione di misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta, ha disposto la cattura dei soggetti. All’esito dell’operazione, i 4 indagati – di cui uno di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni - sono stati tradotti in carcere. L’operazione odierna testimonia la costante e determinata attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel fermo contrasto ai reati predatori. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
 

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