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Corruzione a Latina - Eseguite quattro misure cautelari

  


Nella mattinata odierna, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno dato esecuzione alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, nei confronti di due pubblici funzionari di un Comune della provincia pontina. Altri due professionisti, invece, sono stati destinatari dell’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.

Il provvedimento cautelare scaturisce da un'attività d'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina e delegata ai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, che ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine a presunte condotte corruttive.

In particolare, le fattispecie di reato ipotizzate riguardano due filoni dell'indagine.

Il primo episodio riguarda la realizzazione di una struttura, per il quale un imprenditore avrebbe ricevuto da due funzionari comunali (indagati ma non destinatari del provvedimento cautelare) l'indicazione di rivolgersi ad uno specifico studio di architettura per la progettazione. L'imprenditore avrebbe così ottenuto, anche a fronte della promessa di € 75.000 (di cui € 20.000 effettivamente corrisposti), la garanzia dell'approvazione del progetto per la realizzazione di un fabbricato a destinazione mista (commerciale/servizi privati).

Il secondo episodio attiene alla corresponsione di € 40.000 da parte di un imprenditore a favore del dirigente comunale tesa a favorire l'approvazione di una pratica relativa al progetto di ampliamento del sito produttivo dell'imprenditore. A tal fine, il dirigente comunale, pur nella consapevolezza della presenza di irregolarità degli edifici esistenti, avrebbe consapevolmente apposto il parere favorevole di regolarità tecnica, omettendo le necessarie verifiche.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione, vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva.

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