Passa ai contenuti principali

Un deposito di illegalità


 Comando Provinciale di Palermo - Misilmeri (PA), 23/02/2026 11:18

Una palazzina su tre livelli trasformata in un deposito di illegalità: armi nascoste tra le mura domestiche, una serra di marijuana e corrente elettrica sottratta alla rete pubblica per 50mila euro. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Misilmeri al termine di una perquisizione che ha portato all'arresto in flagranza di tre persone, una 57enne, il suo convivente di 41 anni e il figlio 27enne della donna. Tutti e tre ritenuti responsabili, in concorso, di furto aggravato, produzione illecita di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni. Nell'abitazione dell’indagata i militari hanno trovato una serra indoor allestita con cura quasi professionale: alcune piante di marijuana, semi, lampade alogene, fertilizzanti, concimi, teli radianti, terriccio e due bilance di precisione. L'intera serra veniva alimentata con corrente rubata. Energia elettrica sottratta illecitamente alla rete pubblica attraverso allacci abusivi mediante i quali venivano alimentate lampade, impianti e attrezzature senza che un solo euro finisse in bolletta. A contribuire all’accertamento del raggiro sono stati anche i tecnici di Enel, intervenuti su richiesta dei militari e determinanti nel ricostruire l'entità complessiva della sottrazione. Ma non è tutto. Frugando tra le stanze, i Carabinieri hanno portato alla luce due fucili, detenuti illegalmente e nascosti sopra un armadio, nonché 266 cartucce calibro 12 a pallini occultate in un magazzino. Tutto quanto rinvenuto nel corso della perquisizione è stato sequestrato. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato gli arresti e ha disposto nei confronti dei tre indagati l’obbligo di dimora nel comune di Misilmeri, la presentazione alla Polizia Giudiziaria e l’obbligo di permanenza notturna dalle 20:00 alle 07:00. È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
 

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...