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Roma, un debito di droga alla base del tentato omicidio di un minore, sei arresti

 

 

Hanno attirato la giovane vittima in un parco del quartiere don Bosco a Roma con la scusa di uno scambio droga-denaro e poi l’hanno aggredita con violenza, lasciandola a terra agonizzante.

Con l’accusa di tentato omicidio in concorso tra loro, al termine della prima fase di indagini, i poliziotti della Squadra mobile hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli altrettanti componenti della banda, due maggiorenni e quattro minorenni.

Alla base dell’imboscata, nata negli ambienti dello spaccio di stupefacenti infatti, vi è il mancato incasso di una partita di droga affidata alla vittima da uno degli indagati e andata persa quando il giovane pusher era stato tratto in arresto.

Una panchina all’interno del parco come luogo designato per lo scambio dove la vittima, una volta arrivata, è stata bloccata da uno degli indagati maggiorenni per permettere agli altri componenti, nascosti tra la vegetazione, di uscire allo scoperto e iniziare il pestaggio.

Calci, pugni e persino una spranga di ferro usata per colpire più volte il giovane che, nell’estremo tentativo di divincolarsi, è stato trafitto con un fendente alla schiena messo a segno da uno dei minorenni.

Gli investigatori attraverso una serie di accertamenti tecnici, l’analisi delle testimonianze e il ritrovamento della spranga di ferro sono riusciti ad attribuire a ognuno degli indagati il ruolo avuto nel regolamento di conti.

Per i due maggiorenni si sono aperte le porte del carcere, mentre gli altri quattro minorenni sono stati accompagnati nell’Istituto penale minorile della Capitale, tuttavia, le indagini sono ancora in corso per individuare altri partecipanti rimasti ignoti.

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