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Sequestrato nella cargo city dell’aeroporto di Malpensa il cranio di un orso bruno

 


I finanzieri della Sezione Operativa C.I.T.E.S. del Gruppo Malpensa ed i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito delle attività di controllo doganale a contrasto del commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington, hanno intercettato e sottoposto a controllo una spedizione proveniente dalla Bosnia Herzegovina, il cui contenuto era dichiarato come “trofeo di caccia”.

L’ispezione del pacco, che conteneva una pelliccia d’orso appartenente alla specie “ursus arctos” (orso bruno), regolarmente dichiarata, ha portato al rinvenimento di un cranio della stessa specie animale che, pur rientrando tra gli specimen tutelati dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione e dal Regolamento CE n. 338/97, relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio, non era stato dichiarato né risultava scortato da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini delle norme CITES.

Per tale motivo, si è proceduto all’accertamento ed alla contestazione della violazione amministrativa nei confronti dell’importatore, nonché al contestuale sequestro del cranio per la successiva confisca, ai sensi della Legge n. 689/1981.

L’attività di servizio si inquadra in uno strutturato dispositivo di contrasto al commercio internazionale illegale di flora e fauna selvatica a tutela delle specie in via di estinzione e a salvaguardia della biodiversità ed è svolta congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in applicazione delle misure di coordinamento delle attività di controllo negli spazi doganali previste dall’art. 8 del Protocollo d’intesa siglato tra le due Amministrazioni nel 2023 e rinnovato il 28 maggio 2025.

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