Mafia: Riferimenti, su beni confiscati c'è "longa manus"
Gestiti da'oligarchie e associazionismo misto a polita e affari'
(ANSA) - CATANZARO, 20 LUG - "Quanti hanno richiesto invano la disponibilita' di un bene confiscato alla criminalita' organizzata? Tanti. Proprio giorni fa mi e' capitato di interloquire con un'associazione di ragazzi disabili.
Associazione fuori dal giro delle scatole cinesi e quindi fuori dal potere e quindi, come tante, senza sede. Perche' non ci interroghiamo sulla 'longa manus' esistente sui beni confiscati e i relativi affari di un'oligarchia privilegiata che gestisce potere in nome di una presunta antimafia e di una solidarieta' sociale beffata?". Lo afferma, in una nota, Adriana Musella, presidente del Coordinamento antimafia Riferimenti.
"Per me e per tanti altri come me - aggiunge - l'antimafia e' stata un sentimento, un qualcosa di intrinseco, ormai, al nostro Dna, un misto di rabbia, dolore e ribellione trasformato in forza reattiva. Ma oggi, purtroppo, la parola antimafia rischia di imbastardirsi e quello che piu' conta, di non piacerci piu'.
Non perche' rinunciamo alla lotta, sia ben chiaro, ma perche' non possiamo riconoscerci in questo tipo di associazionismo misto a politica o parte di essa e ad affari ed espedienti che e' diventata, grazie ad alcuni, un vero e proprio centro di potere. No, non ci appartiene tutto questo che dobbiamo denunziare come una holding e da cui prendiamo le distanze.
Perche' non ci interroghiamo sul ruolo degli stipendiati dell'antimafia? Dov'è' il volontariato per certe organizzazioni? Non puo' essere volontariato solo quello di ragazzi che vengono in buona fede a zappare da tutta Italia terre confiscate in donazione o quello delle vittime o dei loro familiari, spesso strumenti inconsapevoli, mentre altri parlano di antimafia dietro stipendio. E c'e' chi costruisce patrimoni". (ANSA).
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...