DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
MAFIA: LA D.I.A. DI AGRIGENTO CONFISCA BENI A IMPRENDITORE DI CANICATTÌ CONDANNATO PER MAFIA
La Sezione Operativa D.I.A. di Agrigento ha eseguito un provvedimento di confisca beni a carico di Giancarlo BUGGEA, 45 enne, esponente della famiglia mafiosa di Canicattì (AG).
Il provvedimento, emesso dalla Prima Sezione Penale del Tribunale di Agrigento, riguarda taluni beni già sottoposti a sequestro con decreto emesso dalla medesima Autorità a seguito di dettagliata proposta del Procuratore della Repubblica di Palermo, che aveva condiviso le risultanze dei complessi accertamenti patrimoniali e bancari svolti da personale della citata articolazione D.I.A. agrigentina.
Il BUGGEA era stato tratto in arresto nel 2006 nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “GHOST 2” per il delitto di cui all’art. 416 bis del C.P., poiché responsabile di un episodio di estorsione aggravata dall’utilizzo dei metodi mafiosi ai danni di un imprenditore di Campobello di Licata.
Nel 2010 è stato nuovamente arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “APOCALISSE”, in quanto ritenuto responsabile di intestazione fittizia di beni, aggravata dall’aver favorito “cosa nostra”, con particolare riferimento ad un’impresa riconducibile all’allora latitante e capo dell’organizzazione criminale mafiosa della provincia di Agrigento, FALSONE Giuseppe.
Con l’odierno provvedimento è stata disposta la confisca di un fabbricato, dell’associazione agricola “LA ROTONDA DEI PINI”, con relativo complesso dei beni aziendali, di nr. 8 terreni agricoli, nonché del 50% delle quote societarie e annesso patrimonio della BIOFRUTTA S.r.l., di cui risulta avere partecipazioni anche la moglie del BUGGEA.
Il valore complessivo dei beni confiscati ammonta ad oltre 3 milioni di euro.
Nello stesso contesto il Tribunale di Agrigento ha applicato nei confronti dello stesso la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., per la durata di anni 1 e mesi 6.
Palermo, 02 dicembre 2015.
PER UNA EMILIA ROMAGNA SENZA MAFIA RAPPORTO 2012 A cura della Fondazione Antonino Caponnetto L’EMILIA ROMAGNA NON E' TERRA DI MAFIA MA LA MAFIA C'E' E RISCHIA DI COLONIZZARE LA REGIONE E SI PRESUME CHE IL SUO FATTURATO OSCILLI INTORNO AI 20 MILIARDI DI EURO NON DOBBIAMO ABBASSARE LA GUARDIA INDICE PROLOGO CRIMINALITA' MAFIOSA CALABRESE CRIMINALITA' MAFIOSA SICILIANA CRIMINALITA' MAFIOSA CAMPANA CRIMINALITA' MAFIOSA PUGLIESE CRIMINALITA' ORGANIZZATA STRANIERA Criminalità albanese Criminalità nordafricana Criminalità nigeriana Criminalità cinese Criminalità centroamericana/sudamericana Criminalità rumena Criminalità bulgara Criminalità ex URSS Altri fenomeni criminali stranieri INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI PUBBLICI RAPPORTI TRA LE VARIE MAFIE RAPPORTI TRA MAFIE E MONDO DELLA POLITICA ANALISI TERRITORIALE PER PROVINCIA PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI FERRARA PROVINCIA DI FORLI' CESENA PROVINCIA DI MODENA PROVINCIA...
