Si è chiuso il cerchio nell’indagine sull’omicidio di Giovanni Tersigni, l’uomo che, nella serata del 7 settembre scorso, è stato assassinato in pieno centro a Crotone, poco distante dalla sua abitazione.
Questa mattina la Polizia di Stato ha arrestato altre quattro persone ritenute responsabili dell’omicidio mentre un'altra persona era già detenuta perché, in una perquisizione domiciliare a poche ore dall’agguato, era stata trovata in possesso di un chilo di eroina.
Gli arrestati sono stati individuati grazie all’analisi dei numerosi video registrati dalle telecamere sparse per la città: il giorno dell’omicidio due del gruppo criminale sono arrivati a Crotone da Catanzaro in auto per riunirsi con gli altri tre a casa di uno di loro; nel primo pomeriggio, poi, in quattro, parzialmente travisati, uscivano dall’abitazione per andare nella piazza dove si trovava Giovanni Tersigni per commettere l’assassinio.
Le immagini delle telecamere hanno permesso ai poliziotti di ricostruire la fuga dei criminali per le vie della città e il momento in cui si sono sbarazzati dell’arma utilizzata per colpire a morte la vittima.
Nelle ore successive veniva rintracciato e arrestato dagli uno di loro riconosciuto come colui che aveva cercato materialmente di liberarsi della pistola utilizzata per commettere il delitto.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
