Si è chiuso il cerchio nell’indagine sull’omicidio di Giovanni Tersigni, l’uomo che, nella serata del 7 settembre scorso, è stato assassinato in pieno centro a Crotone, poco distante dalla sua abitazione.
Questa mattina la Polizia di Stato ha arrestato altre quattro persone ritenute responsabili dell’omicidio mentre un'altra persona era già detenuta perché, in una perquisizione domiciliare a poche ore dall’agguato, era stata trovata in possesso di un chilo di eroina.
Gli arrestati sono stati individuati grazie all’analisi dei numerosi video registrati dalle telecamere sparse per la città: il giorno dell’omicidio due del gruppo criminale sono arrivati a Crotone da Catanzaro in auto per riunirsi con gli altri tre a casa di uno di loro; nel primo pomeriggio, poi, in quattro, parzialmente travisati, uscivano dall’abitazione per andare nella piazza dove si trovava Giovanni Tersigni per commettere l’assassinio.
Le immagini delle telecamere hanno permesso ai poliziotti di ricostruire la fuga dei criminali per le vie della città e il momento in cui si sono sbarazzati dell’arma utilizzata per colpire a morte la vittima.
Nelle ore successive veniva rintracciato e arrestato dagli uno di loro riconosciuto come colui che aveva cercato materialmente di liberarsi della pistola utilizzata per commettere il delitto.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...