NAPOLI, 22 DIC - Gaetano Guarino, 57 anni, di Melito (Napoli), latitante e irreperibile da quasi 11 anni, inserito nell'elenco del Ministero dell'Interno, e' stato arrestato in Tunisia dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Napoli con la collaborazione del Ros partenopeo e della Polizia tunisina. I carabinieri, anche attraverso un'attivita' di 'web patrolling', hanno individuato un profilo che il 57enne aveva creato sui social network con dati falsi e grazie all'analisi delle ''amicizie" e dei post pubblicati sono riusciti a tracciarne posizione e spostamenti quotidiani. Guarino, originario di Csal di Principe (Caserta), e' considerato dagli investigatori un broker del narcotraffico, slegato da organizzazioni di tipo mafioso ma promotore di un gruppo criminale che si occupava di importare stupefacenti dall'estero verso l'Italia. Grazie ad una fitta rete di fiancheggiatori distribuiti in diverse nazioni, il 57enne, rilevano i carabinieri, gestiva il transito della droga - generalmente eroina - dalla Turchia fino alla provincia di Napoli, passando per la Grecia. In un provvedimento dello scorso aprile la Procura generale presso la Corte di Appello di Napoli ha reso esecutiva la condanna a 25 anni di reclusione, per traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio. Finito in manette, e' stato portato in un penitenziario tunisino, in attesa del provvedimento di estradizione. (ANSA).
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...