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Mandamento mafioso di "Brancaccio": estorsioni, droga, armi e supporto dei sodali detenuti


 Comando Provinciale di Palermo - Palermo, 20/04/2026 11:15

Nelle prime ore del mattino, su delega della Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, è stata eseguita un’operazione di polizia giudiziaria nei confronti di soggetti riconducibili al mandamento mafioso di Brancaccio.
L’attività ha portato all’esecuzione di 32 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre a ulteriori delitti aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.
L’operazione è il risultato di complesse attività d’indagine svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo e dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo con la S.I.S.C.O., sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.
L’attività investigativa, condotta dal 2023 al 2026, ha delineato la struttura e gli assetti del mandamento mafioso di “Brancaccio” ed ha riguardato le famiglie mafiose di Brancaccio, Roccella-Guarnaschelli e Corso dei Mille, delineando i nuovi assetti organizzativi e gerarchici.
Il quadro emerso da quelle indagini restituisce una consorteria attiva, fondata sul controllo del territorio, sulla capacità intimidatoria, sulla gestione coordinata delle estorsioni, del traffico di stupefacenti, della disponibilità di armi, nonché sulla raccolta e redistribuzione di risorse economiche destinate anche al mantenimento dei sodali detenuti. Le risultanze investigative hanno altresì rivelato una metamorfosi strategica, dove Cosa Nostra non ha rinnegato la propria vocazione violenta e il controllo militare del territorio ma ha affiancato ad essi una moderna inclinazione affaristica, declinandola in chiave manageriale e comprendendo come il controllo di una parte importante del mercato legale può generare ricavi più remunerativi con molti meno rischi.
Oltre all’esecuzione dei fermi, sono in corso numerose perquisizioni personali e locali disposte dall’Autorità Giudiziaria ed è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo riguardante aziende, immobili, conti correnti in relazione a ipotesi di autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.
Si segnala che nel corso delle indagini, si era proceduto all’arresto in flagranza di 6 soggetti, all’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di ulteriori 2 persone, nonché al sequestro di 5 pistole, di 1 fucile a pompa, di 1 carabina, di 2 mazze chiodate, di 3 kg di hashish e della somma in contanti di circa 13.000 euro, elementi che confermano la concreta pericolosità dei soggetti coinvolti e l’attuale capacità operativa del sodalizio.
In fase esecutiva sono stati impiegati oltre 450 uomini inclusi Nuclei Investigativi, Gruppi di Palermo e Monreale, Squadre di Intervento Operativo (S.I.O.), Aliquote di Primo Intervento (A.P.I.), unità cinofile e il 9° Nucleo Elicotteri, personale del Reparto Prevenzione Crimine di Sicilia e Calabria, della Polizia Scientifica, unità cinofile e un elicottero del IV Reparto Volo.

 

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