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Operazione antidroga tra Treviso e Mantova, arresti e sequestri di droga

 




Si è conclusa con l’arresto di 4 persone e il sequestro di circa 200 chili di stupefacente un’operazione antidroga tra il Veneto e la Lombardia.


L’operazione, denominata “DayHospital25” condotta dai poliziotti della Squadra mobile di Treviso, coordinata dalla locale Procura, ha preso il via nel novembre 2025 dal monitoraggio delle piazze di spaccio al dettaglio nei pressi dell'ospedale della città "Ca' Foncello". Attraverso pedinamenti e intercettazioni gli investigatori sono arrivati ad arrestare un cittadino straniero trovato con oltre 7 chili di cocaina. L'uomo è stato identificato come il referente dell'organizzazione criminale per l'area trevigiana.


Lo sviluppo delle indagini ha condotto i poliziotti di Treviso fino a Mantova, dove è scattata la fase decisiva dell'operazione. I poliziotti della Squadra mobile di Mantova hanno intercettato e fermato un 48enne a bordo di un'auto, subito dopo che questo aveva ricevuto da un altro uomo alcune borse riposte all’interno dell’auto.


Nel corso della perquisizione all’interno dell’auto, i poliziotti hanno scoperto un ingegnoso doppio fondo elettro-meccanico sotto i sedili anteriori, azionabile solo con comandi nascosti. Al suo interno erano nascosti 20 chili di cocaina.


La successiva perquisizione effettuata insieme ai poliziotti di Treviso si è svolta nell’abitazione del 30enne che poco prima aveva consegnato la droga. Nel suo immobile, utilizzato come vera e propria base logistica, viveva anche una coppia con dei figli minori. All’interno sono stati rinvenuti altri 122 panetti di cocaina per un totale di 150 chili, oltre a 56mila euro in contanti e materiale per il confezionamento dello stupefacente.


Oltre alla sostanza stupefacente, al denaro contante e al materiale utilizzato per il confezionamento rinvenuto nel corso della perquisizione, gli agenti hanno sequestrato tre auto sulle quali sono stati trovati doppifondi azionabili elettro-meccanicamente, e 5 cellulari nella disponibilità degli indagati.


I tre uomini di origine straniera arrestati nel mantovano, regolari sul territorio nazionale e incensurati, si aggiungono a quello arrestato pochi giorni fa a Treviso; tutti sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dalla grande quantità.


Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori l’abitazione serviva da snodo centrale per lo smistamento della droga da destinare al nord Italia e l'ultimo carico, secondo una stima, avrebbe fruttato all’organizzazione oltre 7 milioni di euro all'ingrosso.


21/04/2026



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