Passa ai contenuti principali

Corruzione: OPERAZIONE “URBAN WORKS” nel frusinate, sei arresti

Comando Carabinieri per la Tutela Forestale Frosinone - Frosinone, 11/11/2019 12:24
Nell’odierna mattinata il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale
(N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha eseguito una ordinanza di applicazione di 6 misure cautelari emanata dal GIP presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della Procura della Repubblica di Frosinone, nei confronti di imprenditori e funzionari pubblici.
Le misure consistono in 3 arresti domiciliari nei confronti di un tecnico del Comune di Piglio
(FR) e di due imprenditori di Anagni, e 3 misure interdittive del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione nei confronti di altri tre imprenditori: di questi uno, residente presso il Comune di Sgurgola, è destinatario anche del divieto di dimora nel Comune di Piglio, e gli altri due, residenti presso il Comune di Roma, sono destinatari anche del divieto di dimora nella Provincia di Frosinone. L’indagine, svolta dal N.I.P.A.A.F. del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone e coordinata dalla Procura di Frosinone, nasce dagli sviluppi dell’inchiesta denominata “Urban Waste”, e riguarda i citati soggetti destinatari delle misure cautelari per i quali si ipotizza il reato di corruzione per l’affidamento di due appalti presso il Comune di Piglio.
Gli investigatori, oltre ad attività intercettive telefoniche ed ambientali, hanno riscontrato le
ipotesi delittuose tramite l’esame di una massiccia mole di documenti.
La prima gara d’appalto oggetto dell’indagine, per un valore di 467.000 euro, è stata indetta dal
Comune di Piglio per l’efficientamento energetico di un edificio scolastico.fatti ruotano attorno a due società, una di Roma e l’altra di Anagni, i cui rappresentanti hanno
un accordo circa l’affidamento dei lavori oggetto della gara. L’accordo prevede la partecipazione
formale alla gara da parte della sola società di Roma che, in caso di aggiudicazione, avrebbe svolto i lavori insieme alla società di Anagni, per la metà del valore dell’opera.
In base all’ipotesi investigativa, per vincere la gara ed ottenere l’affidamento, un rappresentante
della società di Anagni ha contattato un tecnico comunale di Piglio, Responsabile del procedimento e partecipante alle sedute della commissione di gara, che in cambio di denaro ha favorito la società di Roma, partecipante alla gara. In particolare i favoritismi si sostanziavano nel suggerimento sulle “migliorative” (ovvero modifiche tecniche “migliori” rispetto a quanto previsto dal bando) da apportare sulla propria offerta in modo tale da poter superare qualitativamente le offerte delle altre imprese partecipanti, ottenendo così un maggior punteggio in sede di valutazione delle offerte ed aggiudicarsi così la gara. In altre parole i punteggi erano assegnati in base sia all’offerta economica che all’offerta tecnica. La società ha presentato un’offerta tecnica con maggior punteggio, grazie anche alle “migliorative” contenute nella stessa, risultando così, all’esito della gara, aggiudicataria dell’appalto. Altro affidamento oggetto dell’indagine riguarda i lavori di disinfestazione del territorio comunale di Piglio effettuati nell’estate 2018. Il citato tecnico comunale ha affidato direttamente l’appalto alla società di Anagni, in cambio di utilità a suo favore, quali il noleggio di un’autovettura. I lavori sono stati affidati senza un preventivo, un’indagine di mercato e senza neanche una determina di affidamento, ma sono stati eseguiti dalla società e pagati dal Comune di Piglio direttamente con determina di liquidazione.
Data la gravità dei reati contestati, e il concreto pericolo di reiterazione degli stessi, il GIP del
Tribunale di Frosinone, su espressa richiesta dei PM procedenti, ha ritenuto di applicare le citate misure cautelari.
 

Post popolari in questo blog

Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo

  Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria,  la Polizia di Stato , segnatamente  personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile  ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...