Passa ai contenuti principali

Terzista di nota griffe evade il fisco sequestro per 6 milioni di euro

Firenze, 19 novembre 2019
Controlli video

Comando Provinciale Firenze

In queste ore i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze, Dott.ssa Agnese Di Girolamo, stanno terminando l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di conti correnti, beni mobili e immobili fino alla concorrenza della somma di 6 milioni di euro, nella disponibilità di una ditta di Campi Bisenzio (FI), della sua titolare e di altri due co-gestori e amministratori di fatto, ritenuti responsabili di aver utilizzato fatture false per evadere il Fisco (art. 2 del d.lgs. n. 74/2000).
L’indagine, coordinata dal Dott. Fabio Di Vizio, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Firenze, e condotta dai Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze, trae origine da una verifica fiscale a una ditta individuale, facente capo a un soggetto di etnia cinese, operante nel settore della produzione di borse e accessori in pelle per conto di una famosa griffe operante su tutto il territorio mondiale, risultata estranea ai fatti.
In particolare, le attività esperite nel corso della verifica hanno evidenziato due distinte condotte da parte della titolare, accomunate dallo scopo di diminuire i ricavi dichiarati al Fisco derivanti dalla produzione di borse e accessori in pelle: da una parte l’indagata ha registrato in contabilità costi superiori a quelli effettivamente sostenuti; dall’altra si è rivolta a soggetti economici “esistenti”, ma che di fatto non hanno mai operato, “commissionando” l’emissione di fatture per operazioni mai avvenute.
Avuta evidenza dei reati commessi, i Finanzieri del Gruppo di Firenze hanno rapportato i fatti alla Procura della Repubblica di Firenze, che ha delegato ulteriori accertamenti di polizia giudiziaria, a seguito dei quali è stato evidenziato il ruolo attivo nella gestione della ditta individuale di altri due soggetti, parenti dell’indagata, che è sempre rimasta la “dominus” di fatto della ditta.
Per tali motivi è stata richiesta, all’Autorità Giudiziaria, l’adozione della misura del sequestro preventivo per equivalente per l’ammontare complessivo delle imposte evase. Il G.I.P., Dott.ssa Agnese Di Girolamo, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero procedente, ha emesso apposito decreto di sequestro preventivo, nei confronti dei tre indagati, fino a concorrenze dell’importo di più di 6 milioni di euro, da eseguirsi sulle somme di danaro percepite/risparmiate presenti sui c/c, sulle cassette di sicurezza nonché sui beni mobili ed immobili.
Le attività esperite hanno portato, allo stato, al rinvenimento e contestuale sequestro di diversi beni, di 6 autovetture, di cui 4 di lusso (Audi Q5 TDI quattro, Audi A6 3.0 TDI, Range Rover Evoque SD4 e Mercedes ML 320), denaro contante per un valore superiore ai 100.000 euro, preziosi di varia natura, 25 monete d’oro, lingotti e statuette. Si sta inoltre procedendo anche al sequestro di una villa, costituita da 2 immobili, del valore di circa mezzo milione di euro nella disponibilità di uno degli indagati tramite prestanome.
L’operazione sviluppata dalla Guardia di Finanza, sotto la guida dell’Autorità Giudiziaria, s’inquadra nelle linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni illeciti più gravi e insidiosi, integrando le funzioni di polizia economicofinanziaria con le indagini di polizia giudiziaria e garantendo il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività illecite.

Post popolari in questo blog

Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo

  Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria,  la Polizia di Stato , segnatamente  personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile  ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...