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Eseguito un arresto per usura ed estorsione

Comando Provinciale Palermo

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno dato secuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Palermo nei confronti di C. G. (cl. ‘77), per le ipotesi di reato di usura ed estorsione.
L’attività costituisce lo sviluppo delle indagini che hanno portato, lo scorso 18 dicembre, all’arresto in flagranza di reato di F. C. (cl. ‘81), scoperto dai militari mentre riceveva alcune centinaia di euro a parziale restituzione degli interessi su un prestito da un giovane laureando in architettura.
Sulla base di quanto ricostruito, la vittima, che aveva intenzione di avviare un’attività imprenditoriale, era caduta nella rete degli usurai che, approfittando del suo stato di bisogno, gli avevano erogato finanziamenti applicando tassi  esorbitanti, sino al 100% mensile (1.200% annuo).
Rilevata l’impossibilità di tenere fede alle tempistiche imposte per la restituzione del prestito ricevuto, il giovane era stato minacciato di ritorsioni nei confronti suoi e della sua famiglia.
Grazie alla coraggiosa denuncia presentata dalla vittima, in seguito supportata da un’associazione antiusura, nel mese di dicembre 2019 gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria erano riusciti, in pochi giorni, ad acquisire gli elementi che consentivano di pervenire all’arresto dell’usuraio in flagranza di reato.
Sulla base delle indagini svolte anche nelle fasi successive, è stato inoltre possibile accertare le responsabilità del C., che è risultato avere materialmente la disponibilità dei soldi dati in prestito alla vittima e che impartiva al citato F. specifiche direttive d’azione per il “rientro” del denaro dalla vittima.
L’odierna operazione conferma il quotidiano impegno della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Palermo al contrasto dei sempre più insidiosi fenomeni di criminalità economica, commessi ai danni di cittadini, specie quelli appartenenti alle fasce di popolazione più deboli ed esposte a rischio, a salvaguardia della legalità del sistema
finanziario e delle imprese oneste.

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