Passa ai contenuti principali

Operazione "Piazza pulita" - 6 arresti per turbativa d'asta, concussione per induzione, peculato, truffa, furto e ricettazione

 Pavia, 25 maggio 2021

Operazione "Piazza pulita" - 6 arresti per turbativa d'asta, concussione per induzione, peculato, truffa, furto e ricettazione

Comando Provinciale Pavia

La Guardia di Finanza di Pavia, nell’ambito delle indagini dirette dal Sost. Procuratore dott. Roberto Valli e coordinate dal Procuratore F.F. Mario Venditti, ha eseguito, sin dalle prime luci dell’alba, 6 arresti (uno in carcere e cinque ai domiciliari) e numerose perquisizioni nelle province di Pavia, Piacenza ed Alessandria per i reati di peculato, truffa ai danni di Ente Pubblico, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, induzione a dare o ricevere utilità, gestione di rifiuti non autorizzata, furto e ricettazione.

Le misure cautelari rappresentano il culmine delle indagini svolte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Voghera che hanno consentito di accertare reati contro la Pubblica Amministrazione e numerose condotte illecite nell’ambito della raccolta e smaltimento dei rifiuti e dei rottami ferrosi nella provincia pavese, con il coinvolgimento di ben 15 persone fra dirigenti e funzionari della BRONI STRADELLA PUBBLICA SRL e imprenditori locali.

Le attività investigative, durate circa due anni, hanno inizialmente coinvolto uno degli arrestati, che si trova attualmente in carcere (C.S. di anni 59), responsabile del servizio di coordinamento del personale impiegato nella raccolta rifiuti della citata BRONI STRADELLA. I finanzieri hanno scoperto che era dedito alla costante commissione di condotte di “assenteismo” dall’attività lavorativa, dimostrate dal fatto che, durante l’orario di lavoro, questa persona si recava ripetutamente presso la propria abitazione per il disbrigo di faccende personali.

Inoltre, abusando del suo potere all’interno della struttura aziendale, persuadeva altri dipendenti della società pubblica, in particolare i suoi più stretti e fidati collaboratori (C.A. di anni 33 e G.G. di anni 45) anche loro tratti in arresto, ad assentarsi dal posto di lavoro ed aiutarlo nelle faccende private, talvolta anche di ristrutturazione edilizia della propria abitazione. In cambio prometteva illeciti guadagni e la riconferma del posto di lavoro.

I finanzieri hanno anche scoperto, mediante video riprese e pedinamenti, che i predetti dipendenti durante l’orario di servizio trascorrevano diverse ore a giocare con apparecchiature videoslot in locali pubblici.

Con gli stessi mezzi la Guardia di Finanza ha, inoltre, messo in luce ripetute condotte di peculato, commesse proprio dal citato responsabile del personale e dai suoi dipendenti. Gli indagati si sono, infatti, appropriati di circa 150.000 kg di rottami ferrosi depositati presso le isole ecologiche dell’azienda per poi cederli illegalmente ad un imprenditore tratto in arresto (A.I. di anni 43), titolare di una società attiva nel medesimo settore. L’arrestato C.S. di anni 59, in più, ha utilizzato indebitamente le tessere carburante aziendali, da lui personalmente gestite, acquistando durante il periodo delle indagini oltre 5.000 litri di carburante per uso proprio e della sua famiglia. Grazie ai video acquisiti presso i distributori di benzina sul territorio è stato accertato che riforniva costantemente i suoi autoveicoli privati e riempiva numerose taniche di carburante poi stoccate presso la propria abitazione, in danno della BRONI STRADELLA PUBBLICA SRL.

La Guardia di Finanza ha infine scoperto un impianto criminale basato sulla sistematica falsificazione dei dati indicati sui formulari previsti dalla normativa sui rifiuti: con la complicità dei dipendenti infedeli, il titolare di una ditta individuale autorizzata ad accedere presso la piattaforma ecologica della BRONI STRADELLA (B.G. di anni 66) in stato di arresto, provvedeva a selezionare, tra decine di tonnellate di rifiuti ferrosi quelli di maggiore pregio, separandoli da quelli di scarto. Una volta sottratti, i rottami oggetto di furto venivano ceduti ad un terzo soggetto (G.V. di anni 49 in stato di arresto), titolare di un’importante società pavese attiva nel settore del trattamento dei rifiuti ferrosi, ricavandone un illecito guadagno.

A conclusione delle attività di polizia giudiziaria, i finanzieri della Compagnia di Voghera hanno anche accertato che due dirigenti pro tempore della BRONI STRADELLA PUBBLICA SRL, in concorso con i predetti imprenditori operanti nel settore dei rifiuti e rottami ferrosi, hanno violato le prescrizioni previste per il procedimento di scelta del contraente nell’ambito dei contratti pubblici. Infatti, dalle attività investigative è emerso che il contratto di affidamento del servizio di cernita e vendita del rottame ferroso presso la piattaforma ecologica gestita dalla società a partecipazione pubblica è stato concluso favorendo i predetti imprenditori, in totale violazione delle procedure ad evidenza pubblica dettate dal codice degli appalti.

L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle vogheresi conferma il costante ed efficace impegno della Guardia di Finanza, sotto la costante e puntuale direzione della locale Procura della Repubblica, nella lotta alla deleteria piaga dei reati contro la Pubblica Amministrazione, degli sprechi nella gestione delle risorse pubbliche e degli illeciti nel settore del trattamento di rifiuti e rottami ferrosi, allo scopo essenziale di tutelare i legittimi interessi e la dignità degli imprenditori, dei cittadini e dei pubblici funzionari onesti.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...