LAMEZIA TERME, 07 MAG - Uno stabilimento del valore di due milioni di euro e' stato sequestrato nell'area industriale di Lamezia Terme dai finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme assieme ai carabinieri del Comando per la Tutela ambientale e transizione ecologica - Noe di Catanzaro, al Nucleo operativo di Polizia ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e alla Sezione Pg- aliquota Ambiente della Procura che hanno denunciato quattro persone per violazioni ambientali. I provvedimento si inserisce in un'attivita' d'indagine in materia di tutela ambientale e salvaguardia della salute pubblica, coordinata dal Procuratore di Lamezia Terme, Salvatore Curcio, e dal sostituto procuratore Marica Brucci. Dalle indagini e' emerso che, all'interno dello stabilimento industriale, operante sotto l'insegna di un noto marchio di azienda leader nel settore dei veicoli industriali, operavano tre distinte societa' le quali, oltre la commercializzazione di veicoli industriali, svolgevano anche l'attivita' di officina meccanica, fabbricazione di rimorchi e semirimorchi, carrozzeria e verniciatura industriale. Solo una minima parte dello stabilimento era destinata all'esposizione e vendita dei veicoli, mentre la restante parte era occupato da una vera e propria filiera industriale appositamente creata per l'assemblaggio, saldatura e verniciatura dei mezzi. Erano presenti, infatti, un impianto robotizzato per saldatura e assemblaggio dei componenti metallici, una cabina di sabbiatura e granigliatura, nonche' diverse cabine per la verniciatura dei cassoni precedentemente assemblati. Nonostante le attivita' svolte, nessuna delle tre societa' e' risultata in possesso delle previste autorizzazioni ambientali rilasciate da Provincia e Regione. Inoltre, e' stato verificato da personale tecnico Arpacal, che societa' scaricavano i reflui industriali prodotti direttamente nella rete consortile dell'area industriale di Lamezia Terme, senza sottoporli ad alcun processo di depurazione. (ANSA).
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
