COSENZA: CORRUZIONE, TURBATIVA D'ASTA E FRODE AL COMUNE DI RENDE, 24 MISURE CAUTELARI
Cosenza, 10 nov. (Adnkronos) - Militari del Comando Provinciale e della Compagnia di Rende dei Carabinieri e del Gruppo di Cosenza della Guardia di Finanza hanno eseguito tre misure cautelari di arresti domiciliari, una misura cautelare di divieto di dimora nel comune di Rende, otto misure cautelari interdittive della sospensione dall'esercizio del pubblico ufficio e servizio, dodici misure cautelari interdittive di esercitare attività professionale ed imprenditoriale, adottate dal Gip di Cosenza su richiesta della locale Procura, nei confronti di soggetti che ricoprono cariche istituzionali e funzionari e/o dipendenti del comune di Rende, imprenditori, professionisti. Con lo stesso provvedimento il Gip, sempre su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro di sei società, di manufatti e somme di denaro, depositate in conti correnti bancari. Agli indagati, nel provvedimento cautelare, vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, rivelazione di segreto di ufficio, falso in atto pubblico, turbativa d'asta, frode in pubbliche forniture, peculato, abuso in atto d'ufficio. L'attività investigativa portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Rende e dai finanzieri del Gruppo di Cosenza della Guardia di Finanza in un arco temporale ampio, ha avuto inizio dai primi accertamenti, relativi ai lavori di "Sistemazione piano viabile e messa in sicurezza Contrada Cutura, località Piano Monello (via Piemonte) e zone varie del comune di Rende, pulizia fiume Surdo per verifica perdite rete fognante", per poi estendersi progressivamente, alla luce delle acquisizioni probatorie, ad ulteriori vicende ritenute meritevoli di approfondimenti investigativi.
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