Passa ai contenuti principali

Palermo: arrestati 19 esponenti mafiosi


arresto volante poliziaGli agenti della Squadra mobile e della Sisco (Sezioni investigative del Servizio centrale operativo) di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 19 persone, 17 in carcere e due agli arresti domiciliari.

Gli indagati sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni e altri reati connessi.

L’attività fa parte di un più vasto contesto investigativo, coordinato della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, avviato sul territorio del mandamento mafioso Uditore-Passo di Rigano, che ha portato a indagare alcuni personaggi apicali di Cosa nostra che già erano emersi in indagini precedenti.

Nel corso dell’attività investigativa è emersa la volontà di alcuni indagati che, dopo aver scontato un periodo di detenzione, hanno deciso di consolidare il proprio potere nel gruppo mafioso anche attraverso il controllo e la gestione, nell’area del mandamento, delle attività produttive legate in particolar modo al settore dell’edilizia.

In questo contesto si è evidenziato il ritorno di un esponente mafioso, figura di spicco di Cosa nostra, molto attivo nella riorganizzazione della rete criminale, con lo scopo di ribadire il proprio potere e condividere i vantaggi economici delle iniziative imprenditoriali.

Gli investigatori hanno documentato diversi incontri finalizzati ad allacciare e consolidare relazioni con imprenditori ed esponenti della vita politica siciliana. Documentati anche periodici incontri tra alcuni dei destinatari del provvedimento.

Tra gli episodi estorsivi attribuiti all’organizzazione ci sono quelli messi in atto per garantirsi il controllo delle attività produttive nel settore edilizio, favorendo le imprese collegate a imprenditori legati ai destinatari del provvedimento cautelare.

Nel corso dell’operazione gli agenti hanno effettuato il sequestro preventivo di beni immobili e imprese, per un valore stimato di circa 10 milioni di euro.

Le fasi esecutive dell’attività odierna sono state supportate da equipaggi del Reparto prevenzione crimine, Unità cinofile e personale del Gabinetto di polizia scientifica.

29/01/2025

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...