Passa ai contenuti principali

Arrestati due responsabili della rapina all'ufficio postale

 


Comando Provinciale di La Spezia - Vezzano Ligure (SP), 27/08/2025 14:34

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sarzana, con la collaborazione di personale del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale e della Compagnia di Brindisi, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale della Spezia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due brindisini, un 53 enne e un 49 enne, ritenuti responsabili in concorso tra loro, nonché ad altre due persone allo stato non identificate, del reato di rapina aggravata, sequestro di persona e furto aggravato. I provvedimenti sono stati eseguiti nella giornata del 26 agosto 2025 nella città pugliese e traggono origine da una prolungata attività d’indagine avviata a seguito della rapina a mano armata consumata, la mattina del 31 dicembre 2024, presso l’Ufficio Postale della località Prati di Vezzano Ligure. In quell’occasione quattro persone travisate, con vari compiti, prima delle ore 8.00, dopo aver atteso l’arrivo della direttrice, la sequestravano sotto la minaccia di una pistola e si facevano aprire la porta posteriore del citato ufficio postale. Successivamente dopo immobilizzato anche una collaboratrice, nel frattempo sopraggiunta e fatta entrare come se nulla fosse, attendevano l’apertura temporizzata sia della cassaforte interna sia del bancomat, dai quali si impossessavano della somma complessiva di circa 140.000 euro. I quattro malviventi, poi, previa minaccia di non allertare subito le forze dell’ordine, si dileguavano a piedi per le vie di quel centro. Alle successive ore 8.30, la direttrice si faceva coraggio e allertava l’utenza di pubblico soccorso 112 lanciando l’allarme. Sul posto intervenivano i carabinieri della Compagnia di Sarzana e del Nucleo Investigativo di Spezia, nonché i colleghi del Nucleo Radiomobile del Capoluogo. Le immediate indagini avviate con un controllo certosino dei sistemi di videosorveglianza cittadina, anche dei comuni limitrofi, permettevano di acclarare che, alcuni giorni prima, nei dintorni di Vezzano erano state rubate due auto che poi sono risultate in uso ai malviventi e da questi utilizzate per fuggire dalla provincia spezzina subito dopo la rapina. Nel prosieguo delle investigazioni, svolte anche con intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a raccogliere indizi in ordine al coinvolgimento dei 2 odierni arrestati in ordine alla suddetta rapina, anche gravi responsabilità - a carico del 53 enne – per alcuni furti su autovetture e in appartamenti nel centro Italia. In particolare, un furto su autoveicolo commesso nell’aprile del 2025 in provincia di Teramo, un altro furto su auto ed in abitazione commessi nello stesso mese in provincia di Bologna ed infine un ulteriore furto su auto consumato nel mese di maggio 2025 in provincia di Ravenna. Singolare la tecnica utilizzata che prevedeva l’utilizzo di un disturbatore di frequenze “jammer”, con il quale inibire la chiusura delle portiere dell’autoveicolo prescelto, il furto delle eventuali chiavi dell’abitazione ove veniva poi commesso il furto ed il riposizionamento, all’interno del mezzo per non destare sospetti, del mazzo di chiavi precedentemente sottratto. Ulteriore dimostrazione di abilità criminale veniva evidenziata dall’utilizzo di un documento falso utilizzato per registrarsi, sotto falso nome, presso le strutture ricettive in cui alloggiava in giro per la penisola. Durante l’esecuzione delle misure cautelari sono state effettuate anche le perquisizioni domiciliari che hanno consentito di sequestrare un orologio Rolex, di dubbia provenienza, oggetti da scasso, un disturbatore di frequenze ed inoltre sono stati sequestrati due veicoli “puliti” - dotati di doppio fondo ove nascondere la refurtiva - utilizzati per raggiungere gli obiettivi delle scorribande. Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Brindisi ove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria della Spezia.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...