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Venditore ambulante rapinato da una gang di giovani

 


Comando Provinciale di Palermo - Termini Imerese (PA), 28/08/2025 10:33

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile – Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Termini Imerese, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un 19enne bagherese, ritenuto responsabile di rapina pluriaggravata e lesioni personali aggravate in concorso nei confronti di un cittadino del Bangladesh. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese su richiesta della Procura della Repubblica, scaturisce dalle tempestive indagini svolte dai Carabinieri a seguito di un episodio di ingiustificata violenza che lasciò sgomenta l’intera comunità di Trabia. La vicenda risale allo scorso marzo, quando un indifeso venditore ambulante era stato brutalmente aggredito da una “gang” di cinque ragazzi; la vittima, già affetta da disabilità, è stata picchiata con calci e pugni al volto riportando la frattura del setto nasale e la perdita di un dente. Dopo l’aggressione il gruppo si è dato alla fuga, ma i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile – Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Termini Imerese, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, sono riusciti a risalire all’identità del 19enne. Decisiva per la ricostruzione delle fasi dell’aggressione – sfociata anche nella rapina della vittima, alla quale era stato sottratto il cellulare – è stata anche la scrupolosa analisi delle immagini estrapolate dagli impianti di video sorveglianza presenti nel comune di Trabia, che hanno consentito l’individuazione e l’identificazione del giovane indagato. All’epoca dei fatti, l’episodio di violenza non mancò di commuovere anche militari del Reparto Territoriale di Termini Imerese e della Stazione di Trabia che organizzarono una colletta e regalarono un telefonino al malcapitato per consentirgli di tornare a comunicare con i propri familiari rimasti nel paese d’origine. È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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