Contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti: la Polizia di Stato di Firenze arresta tre cittadini nigeriani.

Nella serata del 25 agosto u.s., nell'ambito dei predisposti servizi straordinari di controllo del territorio e, in particolare, delle attività finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti Reparto Prevenzione Crimine Toscana, unitamente al personale del Commissariato di P.S. di Empoli, hanno tratto in arresto tre cittadini nigeriani di 26, 33 e 38 anni, trovati in possesso di ingente quantità di sostanza stupefacente detenuta ai fini di spaccio.
I tre soggetti – a bordo di una fiat punto – sono stati inseguiti e fermati dalla Polizia di Stato dopo essersi dati alla fuga ad un posto di controllo, disattendendo l’alt intimato dagli agenti.
Arrestata la marcia del mezzo, il conducente è stato messo in sicurezza, mentre gli altri due hanno tentato di fuggire, ma sono stati tempestivamente fermati a pochi metri di distanza dal veicolo.
Una volta raggiunti dai poliziotti, uno dei due uomini - nel tentativo di guadagnarsi nuovamente la fuga - li colpiva con calci e pugni, cagionando loro plurime contusioni.
A seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 485 gr. di eroina suddivisa in 44 ovuli, 0,85 gr. di hashish, 0,54 gr. di marijuana, 990 € in contanti e 4 telefoni cellulari.
Ultimate le operazioni di rito, i giovani sono stati tratti in arresto per i reati di illecita detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, condotti presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano a disposizione dell’A.G.
Il conducente dell’autovettura è stato, inoltre, sanzionato per non essersi fermato all’alt intimato e per aver condotto la vettura con patente di guida mai conseguita.
Si precisa che l'effettiva responsabilità delle persone indagate e la fondatezza delle ipotesi d'accusa a loro carico, dovranno essere sempre valutate nel corso del successivo processo e che al momento gli stessi sono assistiti da una presunzione di innocenza.