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Operazione Darknet.drug - Sequestrati stupefacenti e un exchange di bitcoin

Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Telematiche

Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma, con l’operazione denominata Darknet.Drug, ha svolto una sofisticata indagine tecnica nel mondo nel Dark Web, individuando e ponendo in arresto un soggetto di Barletta (BT) che utilizzava la rete per commettere il reato di vendita di sostanze stupefacenti in tutto il mondo.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti 2,2 Kg. di sostanza stupefacente (cocaina, ketamina, MDMA) pronta per essere commercializzate su Internet, oltre a n. 163 pasticche di ecstasy già pronte e n. 78 francobolli impregnati di LSD. Inoltre, è stato sottoposto a sequestro un locale commerciale, sito in Barletta, in cui veniva esercitata l’attività di exchange di Bitcoin, la moneta virtuale molto diffusa nel mondo dell’illegalità connessa ai traffici illeciti nel Dark Web. Sono stati sottoposti a sequestro anche personal computer, notebook e smartphone utilizzati per la navigazione nel Dark Web.
Nel corso dell’operazione è stato tratto in arresto un altro soggetto per detenzione di armi da sparo.
L’attività di indagine ha preso avvio dall’analisi della offerta in vendita di sostanze stupefacenti su piattaforme Internet (cd. Black Market) del Dark Web, risorsa informatica accessibile solo utilizzando browsers che consentono di navigare in rete in completo anonimato (browser TOR con dominio.onion).
Le risorse del Dark Web non vengono indicizzate dai comuni motori di ricerca e non sono registrate presso i pubblici registri dei domini in quanto finalizzate a garantire l’anonimato degli utenti che vi navigano. Per ottenere questo risultato la connessione viene fatta “rimbalzare” tra più server, ubicati in Stati diversi, chiamati nodi, in modo da rendere pressoché impossibile rintracciare la sua reale origine. Inoltre, i dati scambiati vengono criptati tra un nodo e l’altro.
L’accesso non è libero ma ristretto agli utenti accreditati; i siti sono suddivisi in sezioni classificate in base alla tipologia dei prodotti in compravendita (es. Fraud, Drugs, Weapons, Counterfeit Items, Identity Data, Credit Cards, Knives, Guns and Explosives, Passports, etc.). Le attività investigative esperite sono state finalizzate alla captazione di ogni utile informazione ricavabile dall’analisi degli annunci di vendita presenti sui vari Black Market.
Attraverso mirate analisi tecniche delle poche informazioni presenti nel Dark Web è stato possibile rilevare alcuni indizi che sono stati opportunamente isolati e analizzati.
Tali elementi sono risultati a loro volta associati ad altre informazioni rintracciate nel mondo del Clear Web, ossia all’interno di applicazioni e siti Internet tracciabili. Grazie alla perizia e all’intuito degli investigatori, sono state avviate indagini tecniche sul territorio che hanno permesso di individuare un soggetto che svolgeva la propria attività illegale nella città di Barletta.
Ulteriori riscontri svolti “sul campo” hanno consentito di appurare che uno degli indagati era dedito alla vendita di sostanze stupefacenti sui Black Market del Dark Web. I guadagni così ottenuti fruttavano migliaia di euro mensili.
L’organizzatore del traffico illecito era conosciuto in rete con il “nickname” di goodoo ed era riuscito a guadagnarsi la stima di diversi compratori in tutto il mondo per la qualità della droga posta in vendita on-line.
Le indagini proseguono con l’analisi, secondo le più moderne tecniche della “Digital Forensics”, dei personal computer, notebook e telefoni cellulari sequestrati, nonché accertamenti finanziari. All’operazione del Nucleo Speciale hanno partecipato anche i Finanzieri di Barletta e Andria e le unità cinofile di Bari.

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