Passa ai contenuti principali

Operazione Re mida - Sgominata organizzazione di narcotrafficanti

Comando Provinciale Roma

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo – nel Lazio e in Calabria – un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del locale Tribunale nei confronti di 18 persone, appartenenti a un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con base nella Capitale.
Coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno smantellato uno strutturato sodalizio radicato nel quartiere di Montespaccato, capeggiato da S. C. (classe 1977), personaggio emergente nel panorama criminale romano, collegato a esponenti di note consorterie di stampo mafioso, rispetto alle quali era divenuto un importante canale di distribuzione di droga.
In tale contesto sono emerse, tra l’altro, relazioni intessute dal protagonista della vicenda con esponenti della cosca “B.” di Rosarno (RC), come dichiarato da due collaboratori di giustizia, e con il pregiudicato D. G. R. (classe 1968), di origini brindisine, vicino al clan “C.”, articolazione territoriale della Sacra Corona Unita egemone in provincia di Lecce.
La caratura criminale di S. è testimoniata dal sequestro, operato dalle Fiamme Gialle nel mese di marzo 2016, di un vero e proprio “arsenale”, individuato dopo alcuni giorni di pedinamento di M. D. (classe 1978), suo uomo di fiducia. In quell’occasione erano state rinvenute 20 armi da fuoco (tra cui Kalashnikov, fucili a canne mozze e a pompa, mitragliatori Skorpion e silenziatori), 6 kg di esplosivo ad alto potenziale, 5 detonatori e un giubbotto antiproiettile, nonché circa 73 kg di cocaina e 140 kg di hashish.
Le indagini, che si sono protratte per lungo tempo al fine di ricostruire la struttura della gang, hanno consentito la compiuta identificazione degli altri associati, gli odierni catturandi cui il dominus aveva affidato il compito di gestire le aree di spaccio, trasportare e custodire il narcotico, recuperare i crediti insoluti a fronte di pregresse cessioni di stupefacente.
S. esercitava nei confronti dei sodali un potere “dispotico”, ricorrendo a gravi minacce e atti violenti in caso di scarsa “produttività” della piazza di spaccio di rispettiva competenza ovvero nell’ipotesi di ammanchi di denaro dalla “cassa comune”.
La complessa rete di connivenze creata dal capo clan ha poi portato all’individuazione di ulteriori personaggi – parimenti destinatari della misura cautelare in carcere – taluni dei quali noti alle locali cronache giudiziarie, che, pur non essendo organici all’associazione, erano ad essa legati da stabili rapporti di fornitura di droga.
Si tratta di P. D. (classe 1988, già arrestato dai Finanzieri del G.I.C.O., lo scorso gennaio, nell’ambito dell’operazione “BRASILE LOW COST” per il tentativo di importazione dal Sud America di oltre 1000 kg di cocaina, perpetrato in concorso con il noto C. S.), T. M. (classe 1964, figura di spicco tra gli ultrà di una squadra di calcio capitolina), D. G. D. (classe 1976), C. L. (classe 1985), V. L. F. (classe 1967), G. F.- (classe 1979), M. N. (classe 1976), B. E. (classe 1989) e un ulteriore indagato ancora ricercato.
Nel corso delle attività investigative, le Fiamme Gialle hanno sequestrato, complessivamente, oltre 100 kg di cocaina, circa 143 kg di hashish, un laboratorio clandestino allestito per la lavorazione, il “taglio” e il confezionamento della cocaina, oltre ad arrestare in flagranza 7 soggetti tra corrieri e fiancheggiatori.

Post popolari in questo blog

Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo

  Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria,  la Polizia di Stato , segnatamente  personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile  ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...