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Sgominata banda finalizzata allo traffico di droga: 12 arresti


 Comando Provinciale di Messina - Messina e Torregrotta, 05/04/2024 09:39

All'alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno eseguito un 'ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura, nei confronti di 12 persone, di cui 11 destinatarie della custodia in carcere ed 1 degli arresti domiciliari, in ordine ai reati, a vario titolo, di “associazione finalizzata al franco di sostanze stupefacenti" e "detenzione e spaccio di stupefacenti”.

L'operazione, a cui hanno partecipato complessivamente 50 militari dell'Anna è il risultato degli esiti di un' indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo e coordinata dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Messina, da cui sarebbe emersa l'operatività di un sodalizio criminale, dedito allo smercio, a Torregrotta, di cocaina, crack, hashish e marijuana, in favore di acquirenti della zona o provenienti da Milazzo e altri comuni del mamertino, nonché da Messina e Barcellona Pozzo di Gotto. Dall'attività investigativa, avviata dai Carabinieri anche grazie alle segnalazioni ricevute da alcuni cittadini, è emerso che gli indagati avrebbero posto in essere un'intensa attività di spaccio, in modo sistematico attraverso la suddivisione in ruoli. Infatti, è stata documentata la condotta di due soggetti capi promotori e organizzatori del gruppo criminale, operanti a Messina, che, tramite una fitta rete di corrieri e staffette, avrebbero rifornito della droga i sodali presenti a Torregrotta, per lo spaccio al dettaglio. ln particolare, è stata individuata la base operativa del sodalizio, consistente nell'appartamento di un indagato, il quale, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari, avrebbe gestito a Torregrotta lo smercio al minuto della droga in modo incessante e quotidiano, avvalendosi anche dell'abitazione della madre, anche ella destinataria della misura cautelare, per l'occultamento delle sostanze e la custodia del denaro provento dell'attività illecita, che poi sarebbe stato suddiviso tra i sodali. Nella maggior parte dei casi, le dosi sarebbero state consegnate all'interno del suo domicilio, in altri, invece, lanciate direttamente dalle finestre dell'appartamento e ricevute "al volo" dagli acquirenti, con movimenti rapidi per evitare i controlli delle Forze dell'Ordine. Nel corso dell'attività, sono stati individuati anche i diversi metodi con cui l'organizzazione avrebbe cercato di eludere i controlli dei Carabinieri, tra cui l'espediente, utilizzato dai corrieri, consistente nell'occultare la droga sotto l'imbottitura dei caschi.

Nel corso dell'attività investigativa, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato quattro indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente, poi destinatari della misura cautelare. L'indagine ha consentito, inoltre, di identificare numerosi assuntori di droghe, segnalati alla Prefettura per possesso di stupefacenti per uso personale, nonché di sequestrare complessivamente, nei vari servizi svolti, oltre 600 grammi di stupefacenti, tra cocaina, crack, hashish e marijuana.

Quanto sopra, ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati, che, in considerazione dell'attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell'assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stesi indagati.


 

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