Passa ai contenuti principali

OPERAZIONE CONTRO IL LAVORO NERO A RAGUSA

Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ragusa Nota stampa  Contrasto dell’Arma al lavoro nero a Ragusa e Provincia: scoperti 4 lavoratori completamente in nero e sospese 2 attività imprenditoriali, sanzioni amministrative per oltre 20.000€, recuperati 5.000€ di contributi dei lavoratori. Ragusa, mercoledì 8 ottobre 2014. Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dell’odioso fenomeno del lavoro nero e a favorire la tutela della dignità nei luoghi di lavoro, nelle ultime due settimane i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dell’Arma Territoriale di Ragusa, hanno a più riprese focalizzato la propria attenzione nei confronti di obiettivi commerciali diversificati e in fasce orarie anche serali. D’intesa con il dirigente della Direzione Territoriale del Lavoro di Ragusa, Dott. Emanuele Occhipinti, sono stati sottoposti a controllo 10 esercizi commerciali in Ragusa, Scicli, Modica e Pozzallo, verificando 25 posizioni lavorative. Di questi, 7 lavoratori sono risultati irregolari ai sensi dell’art. 4 c. 1° L. 183/2000 e art. 4 bis D.Lgs. 181/2000 e 4 lavoratori sono risultati totalmente “in nero” e privi di tutela assicurativa e previdenziale nero. Avendo quindi riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro presente, i militari intimavano la sospensione di 2 attività imprenditoriali come previsto dal testo unico 81/2008 a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, così come recentemente modificato a dicembre 2013. Certi datori di lavoro continuano ad approfittare dello stato di necessità del lavoratore subordinato che, specie in questi tempi di difficoltà economiche, accetta di lavorare in nero pur di impiegarsi con i conseguenti immaginabili rischi oggi in caso di infortunio e domani all’atto del pensionamento, quando l’INPS non riconoscerà la giusta pensione, non ritrovando i versamenti contributivi. In altra Provincia Siciliana, il comparto Carabinieri per la Tutela del Lavoro, di cui il NIL CC di Ragusa è un’articolazione, opera con successo, grazie alla collaborazione dei lavoratori, nell’eradicare il malvezzo di taluni imprenditori che, approfittando dello stato di bisogno del lavoratore, impongono la restituzione di parte della retribuzione, configurando così il reato di estorsione. Negli ultimi tempi sono stati arrestati tre imprenditori con quest’accusa dietro ordinanza di custodia cautelare, mentre i lavoratori sono stati seguiti ed hanno conservato il loro posto di lavoro. Tornando alle attività in Ragusa, sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 20.000€, per l’anzidetta presenza dei 4 lavoratori “in nero”. Mentre i 2 datori di lavoro cui veniva imposta la sospensione dell’attività imprenditoriale hanno dovuto ottemperare alle prescrizioni irrogate dai militari, nonché regolarizzare i dipendenti in nero, versando l’importo di complessivi 3.900€ e, successivamente, dovendo versare i contributi previdenziali e assistenziali non corrisposti. Nella sostanza quello che emerge dopo ogni controllo in cui emerga l’irregolarità è che mantenere posizioni irregolari non è conveniente poiché si finisce per dovere ripagare ogni posizione per intero con l’aggiunta della sanzione. L’attività ispettiva proseguirà anche nei giorni a venire, con la variante degli obiettivi e degli orari, al fine di garantire la massima equità in ogni settore, per contrastare il fenomeno in questione che comporta, com’è noto, conseguenze negative al tessuto socio economico della provincia e nazionale, nonché dirette ripercussioni sui profili previdenziali e di sicurezza di ogni singolo lavoratore. Tenente Colonnello Antonello Bucciol, Comandante Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro Palermo,
Maggiore Alessandro Coassin, Comandante Compagnia Carabinieri Ragusa,

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...