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Etna, Noe Carabinieri sequestra cava abusiva di pietra lavica

 Due persone denunciate per gestione illecita rifiuti Palermo, 10 dic. (askanews) - I Carabinieri del NOE di Catania hanno sequestrato una cava abusiva di materiale basaltico di 160mila metri quadrati in contrada Montecenere-Funeria di Belpasso, nel parco dell'Etna. I militari hanno accertato dall'area ricoperta in uno strato lavico alto da 10 ai 15 metri della colata lavica del 1669, nei 10 ettari oggetto di precedente estrazione abusiva, continuavano ad essere condotte delle attività finalizzate all'estrazione di materiale lavico con ingenti profitti illeciti, operando senza nessuna autorizzazione e in spregio di tutte le normative di tutela ambientale, comprese anche quelle connesse alla sicurezza dei lavoratori. Al termine degli accertamenti la titolare della società proprietaria del fondo, una donna di anni 55 di Paternò, ed il titolare della società proprietaria dei mezzi, un uomo di anni 51 di Paternò, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catania con la contestazione delle violazioni di gestione illecita di rifiuti, esecuzione di attività estrattive in totale assenza di autorizzazione, omessa denuncia dell'inizio dei lavori alle competenti autorità e mancata nomina del direttore dei lavori prevista dalla legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il sequestro della cava abusiva e dei mezzi è stato convalidato dall' Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura. Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 5milioni e 100mila euro.


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