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Napoli, usura con tassi fino al 120%: 5 arresti in clan di Acerra

 Anche un boss fruitore di un prestito Napoli, 2 dic. (askanews) - I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Dda, arrestando 5 persone (3 in carcere e 2 ai domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere, usura, estorsione e detenzione illegale di armi da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose. L'indagine è stata avviata a seguito dell'omicidio di Vincenzo Mariniello, detti "o' cammurristiello", capo dell'omonimo clan, operante ad Acerra e comuni limitrofi, avvenuto ad Acerra il 17 febbraio 2019, i cui autori ad oggi non sono stati individuati. Nel corso delle investigazioni sono stati identificati il vertice e i collaboratori di un gruppo criminale dedito principalmente all'usura, nonché alcune delle vittime di usura/estorsione, tra cui due artigiani. Inoltre, è stato accertato il tasso usuraio applicato dal sodalizio, che variava dall'8% al 120% mensile e che anche Mariniello Vincenzo era stato fruitore di un prestito da parte di uno suo sodale, arrestato con l'operazione odierna, a seguito del quale ne sarebbero derivate frizioni interne al clan.


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