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Spara dopo una lite scoppiata per futili motivi

 


Comando Provinciale di Palermo - Carini (PA), 24/06/2025 11:22

I Carabinieri della Compagnia di Carini hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo, nei confronti di un 23enne, accusato di porto e detenzione illegale di arma da fuoco e lesioni personali aggravate. L’attività d’indagine è stata condotta dal personale della Sezione Operativa della Compagnia di Carini ed è stata avviata dopo il ferimento di un 33enne raggiunto da un colpo di pistola lo scorso 4 novembre. Secondo la ricostruzione degli investigatori, quella sera l’arrestato, avuta la peggio in una lite scoppiata per futili motivi all’interno di un cortile condominiale, si sarebbe dapprima allontanato, per poi ripresentarsi armato di una pistola con la quale avrebbe ferito il contendente. L’ordinanza, recependo sostanzialmente le risultanze investigative, ha delineato un grave quadro indiziario a carico dell’indagato che, con la sua condotta, avrebbe non solo messo a repentaglio l’incolumità del 33enne ma anche la vita di terze persone del tutto estranee alla lite che era appena avvenuta. Il 23enne si trova adesso ristretto presso la Casa Circondariale “Antonino LORUSSO” di Palermo-Pagliarelli. È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
 

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