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Circonvenzione di incapace ai danni di due facoltosi anziani. Arrestate due persone

 


Comando Provinciale di Roma - Tivoli (RM), 24/06/2025 14:47

Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell'attuale fase del procedimento - indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito che i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Tivoli Terme hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in regime degli arresti domiciliari a carico di un 56enne e una 55enne italiani, entrambi con precedenti, gravemente indiziati del reato di circonvenzione di incapace perpetrata in concorso e in maniera continuata.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso a seguito della raccolta e cristallizzazione di molteplici, gravi e concordanti indizi nei confronti delle persone indagate - come ritenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari - emersi dall’attività investigativa condotta dai Carabinieri. Gli approfondimenti, prontamente avviati, sono stati disposti dalla Procura della Repubblica di Tivoli.
Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno acquisito consistenti elementi per ritenere che, tra dicembre 2023 e febbraio 2024, gli indagati sono riusciti, passo dopo passo, a instaurare un rapporto di fiducia con una facoltosa coppia di anziani, oggi deceduti, con l’obiettivo di entrare in possesso dei loro beni mobili e immobili.
Il cospicuo patrimonio familiare, costituito da numerosi immobili, opere d’arte e collezioni di pregio — frutto della vita professionale del marito, un noto compositore, pianista e organista di 80 anni, e della moglie, celebre scultrice figurativa del ’900, di 96 anni — stava per essere fraudolentemente sottratto da parte dei due indagati.
Approfittando dello stato di infermità e della fragilità psichica della coppia, i soggetti arrestati sono riusciti a stabilirsi stabilmente presso l’abitazione dei coniugi, inducendoli progressivamente a concedere una procura per operare sui loro conti correnti, a nominarli procuratori per la gestione ordinaria e straordinaria del patrimonio e, infine, a designarli come eredi universali tramite testamento pubblico. Tali condotte hanno arrecato un grave danno agli anziani e ai loro legittimi eredi.
Ai due indagati è stata applicata la misura degli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Tivoli.

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