(ANSA) - FONTANAFREDDA (PORDENONE), 11 APR - Sarebbero quattro cittadini cinesi, tra i 31 e i 48 anni, noti alle forze dell'ordine, i presunti autori della rapina a un centro massaggi di Fontanafredda (Pordenone) lo scorso 2 luglio. E' quanto emerso dalla conclusione dell'indagine dei Carabinieri, durata nove mesi. Il gruppo criminale, travisato con mascherine di tipo sanitario, aveva fatto irruzione nel centro e, minacciando con un coltello due massaggiatrici, era fuggito con una somma di circa mille euro. Proprio attraverso il Dna lasciato sulle mascherine, gettate poco distante, si è riusciti a risalire all'identità. Due dei quattro cittadini cinesi si trovano in carcere, rispettivamente a Napoli e Venezia, per analoghe rapine commesse a Venezia e Gorizia. Nel corso degli interrogatori hanno ammesso le loro responsabilità anche per l'episodio friulano. Per gli altri due è stato disposto l'obbligo di dimora a Padova e Reggio Emilia.
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
