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Spaccata da 50mila euro. Due persone fermate


 Comando Provinciale di Forlì-Cesena - Rimini, 28/04/2026 13:41

I Carabinieri della Compagnia di Cesena hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini serbo-montenegrini, di 48 e 56 anni, con diverse vicende penali alle spalle, quali presunti responsabili di concorso nei reati di “furto pluriaggravato” e “ricettazione”, rintracciati in una struttura ricettiva di Rimini, ove temporaneamente alloggiati. L’attività condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile cesenate è stata avviata a seguito di un consistente furto di prodotti “griffati” da una boutique del centro di Cesena, avvenuto durante la notte. Nella circostanza gli autori, dopo aver neutralizzato i sistemi di allarme del rinomato negozio, avevano dapprima sfondato la vetrata - utilizzando un'auto rubata - e successivamente depredato il negozio di borse, abbigliamento ed accessori, per un valore di oltre 50mila euro. Le serrate indagini condotte hanno permesso di individuare il veicolo utilizzato per la fuga, un monovolume con targa estera. I conseguenti accertamenti estesi alle aree limitrofe hanno poi portato alla localizzazione del veicolo in una zona del riminese, non lontana dalla struttura dove i due sono poi risultati alloggiati. Le conseguenti attività hanno permesso di risalire ai due uomini che sono stati sorpresi in un blitz, effettuato la mattina successiva. Questi ultimi sono stati trovati in possesso dell’intera refurtiva asportata dalla boutique di Cesena, nonché di ulteriori 250 paia di occhiali di varie prestigiose griffe, che sono risultati rubati nel corso di un analogo furto perpetrato, la notte del 16 aprile scorso, da un noto negozio di ottica della Repubblica di San Marino. Nel corso della perquisizione è stata anche rinvenuta sofisticata strumentazione di comunicazione, per la duplicazione di chiavi e per l’alterazione di centraline di autovetture. L’intero materiale rinvenuto è stato sequestrato e la refurtiva restituita ai legittimi proprietari. Al termine delle formalità di rito i due uomini, entrambi senza fissa dimora in Italia, sono stati condotti presso la casa circondariale di Rimini, a disposizione dell’A.G.. Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate ed imputate vige la presunzione di innocenza.

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